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Attualità sabato 17 luglio 2021 ore 17:30

La Strage di Aiale, 77 anni dopo

La commemorazione della Strage di Aiale

Ricordate le 17 vittime innocenti del bombardamento nazista del 17 Luglio 1944 sul piccolo borgo. Presente anche l'assessora regionale Nardini



CASCIANA TERME LARI — Questa mattina si è tenuta la commemorazione della Strage di Aiale. Sono trascorsi 77 anni da quel 16 Luglio 1944 quando i nazisti in fuga bombardarono il piccolo borgo uccidendo 17 persone innocenti. 

Come ogni anno l’amministrazione comunale di Casciana Terme Lari ha voluto ricordare le 17 vittime alla presenza dei familiari, dell’Anpi, delle autorità civili e militari, insieme alle associazioni e alla cittadinanza. Tra i presenti anche l'assessora regionale con delega alla cultura delle Memoria, Alessandra Nardini.

"Tanta è stata la partecipazione - ha commentato il sindaco, Mirko Terreni - e preziosa è stata l’occasione per ricordare tutti insieme quanto sia fondamentale il ruolo della memoria, per commemorare coloro che hanno dato la propria vita per liberarci da un regime di odio e sopraffazione. È stata un’occasione preziosa per ricordare la nostra Costituzione, nata dal sangue, dal sacrificio e dai valori di coloro che hanno combattuto la dittatura fascista e nazista".

"Passano gli anni e il ruolo della memoria diventa ogni giorno sempre più fondamentale per imparare a riconoscere i germi dell’odio e dell'intolleranza per rispondere uniti e compatti con libertà, diritti e fratellanza. Ricordare oggi significa preservare il nostro futuro" ha concluso il primo cittadino.

“Nell’estate del 1944 – così Nardini nel suo intervento – anche in Valdera l'incubo nazifascista sembrava finito. Invece gli occupanti nazisti in fuga continuarono a spargere terrore e morte per tutta la Toscana. Coltivare la Memoria di queste stragi e tramandarla è un dovere civile, perché dobbiamo essere consapevoli che quell’orrore ci riguarda, che le dinamiche politiche, umane e sociali che condussero a quei massacri non sono cosa del passato: come tutto ciò che nella storia è potuto succedere, non è mai del tutto superato il pericolo che accada di nuovo, sebbene in forme mai identiche”.

“Per questo – ha aggiunto l’assessora regionale - è un nostro preciso dovere, di tutte e tutti, a partire dalle istituzioni, salvaguardare e diffondere, soprattutto tra i più giovani, la Memoria. In questo un ruolo determinante lo ha la scuola, affinché le ragazze e i ragazzi possano conoscere cosa accadde in quegli anni bui, ma anche le storie di chi si oppose al nazifascismo pagando questa scelta perfino con la propria vita, e possano apprezzare quanto scritto dalle madre e dai padri costituenti, che ci hanno consegnato basi solide su cui ripartire".

"I giovani devono sapere che il nostro Paese ha potuto recuperare la propria dignità e la propria libertà grazie alle donne e agli uomini che scelsero la parte giusta da cui stare - ha concluso Nardini -. Anche questo territorio, come la Toscana intera, ha visto barbarie e sangue versato, ma anche esempi di donne e uomini partigiani e antifascisti. La commemorazione di oggi deve essere un impegno, una promessa: non dimenticare per impegnarci a costruire un futuro diverso, di pace, democrazia, libertà, solidarietà, contrastando qualsiasi forma di discriminazione, violenza e rigurgiti nazifascisti”.

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