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martedì 22 ottobre 2019

Lavoro sabato 12 gennaio 2019 ore 15:05

Fp Cgil dalla parte dei "furbetti del caffè"

Due giorni fa la notifica dei provvedimenti disciplinari a nove dipendenti del Comune. Il sindacato: "I nostri legali sono già al lavoro"



SANTA MARIA A MONTE — Giovedì scorso sono stati notificati i provvedimenti disciplinari interni al Comune di Santa Maria a Monte a carico di nove dipendenti, assentatisi per pochi minuti dal posto di lavoro senza timbrare il cartellino. Giusto il tempo per un caffè, tanto che la magistratura ha presto archiviato l'indagine, avviata dai carabinieri con tanto di telecamere nascoste dopo una segnalazione. 

La sanzione per tutti, come previsto, è la sospensione dal servizio e la mancata retribuzione che va da pochi giorni fino a 10 giorni. Tra i nove "furbetti del caffè" ci sono anche due assunti in categoria protetta.

"Sull’aspetto meramente amministrativo - ha però fatto sapere Silvia Orsini, funzionario provinciale Fp-Cgil di Pisa - , metteremo a lavoro il nostro ufficio legale perché ci risulta che ci siano gravi vizi formali e procedurali sugli atti ma soprattutto, come abbiamo sempre detto, non essendo state riscontrate violazioni di doppie timbrature, scambi di persone riteniamo che la sanzione, se dovuta, debba essere commisurata all’errore pertanto valuteremo anche questo aspetto. Non sappiamo inoltre se i Responsabili del Servizio fossero a conoscenza della situazione dei loro dipendenti e se del caso, ricordiamo che la normativa prevede sanzioni anche per chi è deputato al controllo dei propri lavoratori pertanto un'altra questione che porremo sul tavolo del nostro legale".

"A livello di opinione pubblica invece - prosegue Orsini - ci pare che il Sindaco si sia smentito perché dopo le repliche sulla vicenda da parte del sindacato CGIL del 14/10, il 15/10 il primo cittadino era uscito sulla stampa dicendo che 'difficilmente si andrà oltre una lettera di richiamo se per il lavoratore è la prima violazione', come mai questo cambio di direzione? Speriamo non sia perchè alcuni di loro hanno in tasca la tessera della Cgil e ed una è anche Rsu Cgil; ricordiamo anche che esiste una Delibera di Giunta con la quale si dà un incarico legale per valutare la questione dal punto di vista penale chiedendo la riapertura del caso già archiviato dal PM, cosa ci dobbiamo aspettare oltre? Davvero un processo penale con ulteriori aggravanti anche in termini economici per i dipendenti interessati? Tanto i legali del Comune si pagano con i soldi pubblici dei cittadini".

"Di certo - conclude la sindacalista della Cgil Funzione Pubblica - ad oggi c'è che l'amministrazione Parrella sta utilizzando il comune ed i dipendenti pubblici come se fosse in una ditta privata decidendo tutto in modo unilaterale, valorizzando solo pochi soggetti a discapito di tutti gli altri togliendo soldi ai poveri per dare ai ricchi (in genere succede il contrario), dà incarichi all'esterno quando all'interno ci sono dipendenti qualificati che invece vengono messi in un angolo. Il clima all'interno dell'ente è pesante ormai da tempo e tutti i giorni ci ritroviamo a dover affrontare situazioni di disparità di trattamento continue, pertanto crediamo tutto questo non sia più tollerabile; abbiamo provato con tutti i modi a 'denunciare' la situazione durante gli incontri con i responsabili del servizio che rappresentano la parte pubblica ma non abbiamo trovato sponda se non rispondere che sono direttive impartite dall'Amministrazione quindi anche loro confermano che tutte le decisioni, anche quelle di tipo amministrativo, le decide la parte politica".



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