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Politica Domenica 18 Gennaio 2026 ore 17:30

Il borgo nel 2026, tra paesaggio e valorizzazione

Manuela Del Grande

Le sfide e le opportunità nella città della chiocciola, tra rilancio del turismo, opere pubbliche e storia di un paese. Ne parla la sindaca



SANTA MARIA A MONTE — E' arrivato l'anno nuovo nel Comprensorio del Cuoio e nel Comune di Santa Maria a Monte si parla di futuro: opere pubbliche, turismo e garantire "passione per un territorio e per tutti i cittadini, l'anima di questo comune". Il sindaco Manuela del Grande ha parlato riguardo le sfide e le opportunità che il 2026 porterà inevitabilmente con sé, nell'ottica di una gestione del territorio comunale sempre più incentrata ad offrire un'offerta turistica e culturale di alto livello nel Comune a forma di chiocciola, che spicca tra la Valdera e il Cuoio.

Sindaco, quali sono gli obiettivi dell'amministrazione nel prossimo futuro?

"Da quando ci siamo insediati al Comune, il nostro scopo è sempre stato di dimostrare che il lavoro svolto è sempre portato avanti nell'ottica di mettere il cittadino al primo posto; cercando di trasmettere anche la mia passione per questo lavoro, giorno dopo giorno, tra tutte le difficoltà che amministrare un Comune medievale come Santa Maria a Monte porta inevitabilmente con sé. Detto questo i nostri obiettivi nel breve/lungo termine sono la valorizzazione del territorio, del borgo medievale e garantire un livello di servizi sempre adeguato a tutti quanti. E' innegabile che la crisi strutturale che stiamo vivendo a livello nazionale, internazionale e mondiale abbia un peso importante sui costi e le iniziative dell'amministrazione".

Considerando il contesto in cui ci troviamo, su cosa avete intenzione di puntare per rilanciare e valorizzare il territorio ?

"Chi viene da fuori rimane incantato dal nostro borgo, e per questo è nostro dovere impegnarsi al massimo per essere all'altezza della storia di questo paese. Il turismo e il miglioramento di vari aspetti della città sono per noi fondamentali. Abbiamo in progetto interventi nel centro storico che coinvolgono entrambe le piazze, a partire da piazza Marconi e dall’area della gelateria. Una parte sarà oggetto di un intervento di decoro urbano e, compatibilmente con le risorse a disposizione, vorremmo qualificarla con sedute e un angolo verde. Dietro al palazzo comunale, invece, l’idea è quella di arredare lo spazio per farlo diventare la “piazza del Teatro”, anche alla luce degli investimenti fatti per la sua riapertura. Abbiamo investito circa 100mila euro in quel tratto e deciso di renderlo pedonale proprio per poter ospitare eventi culturali e iniziative legate al teatro, valorizzando anche la straordinaria bellezza della vista verso le colline da quel lato. È un modo per dare valore alla parte storica del paese, andando oltre la semplice funzione di parcheggio: il bello va tutelato e valorizzato".

Riguardo al bando per la valorizzazione turistica...

"Ovviamente una parte significativa delle entrate del territorio è legato agli investimenti immobiliari, e Il bando sul turismo, anche attraverso varianti anticipate, nasce per favorire lo sviluppo e per creare posti di lavoro e opportunità, non per “fare favori” agli imprenditori come è stato detto da qualcuno. Qui parliamo di persone coraggiose, a cui va detto grazie: imprenditori che hanno resistito alle crisi e alla pandemia e che ogni giorno continuano a rischiare in prima persona. Un territorio vive di investimenti e sinergie, ma gli investimenti arrivano se il territorio è all'altezza".

E quali sono le sfide e le difficoltà incontrate in questo percorso ?

"Tutte le risorse che investiamo sulle tariffe rientrano nella spesa corrente, non negli investimenti, e gravano su un bilancio che non è mai scontato. Con la spesa corrente dobbiamo coprire costi fondamentali come il personale, le utenze, i dodici plessi scolastici, i due campi sportivi, il teatro e il palazzo comunale. Dal 1980 continuiamo a pagare un mutuo di 11 milioni di euro, che l’ente si porta dietro da anni; per questo gli investimenti esterni sul territorio sono fondamentali, per permettere il ricircolo dell'economia e attirare sempre più investimenti. Come detto poc'anzi le risorse a disposizione sono sempre meno e i costi sempre di più; andiamo verso un'economia che tende la mano ai grandi magazzini e ai centri commerciali invece che i piccoli negozi di paese, infatti va detto che in tutti i borghi i negozi sono sempre meno: non è una questione che riguarda solo Santa Maria a Monte, ma un cambiamento legato alla società attuale. È cambiato il modo di acquistare e quindi di conseguenza l'attrattività generale di una certa zona si abbassa. Ma per noi il vero valore è la storicità di questi luoghi, che sono unici al mondo".

Parlando invece di lavori pubblici, un tema caldo nel Comune, quali sono i progetti per l'anno nuovo ?

"Il nostro obiettivo è quello di rendere il borgo di Santa Maria a Monte e le sue frazioni il più efficienti e decorose possibile. Certo, questo non è facile, perché dietro ogni intervento possono nascondersi problemi e difficoltà non indifferenti, come nel caso dei tanto discussi lavori di Piazza della Vittoria. Quello di cui non ci si rende conto è quanto sia costoso e non scontato intervenire anche sulla minima problematica. Per prima cosa è fondamentale la riqualificazione dell'area industriale Pip, è un luogo in cui siamo intenzionati a intervenire come di dovere, installando telecamere e garantendo sicurezza per un'area che potrebbe essere a disposizione della comunità. Detto questo abbiamo in conto interventi per un totale di 3 milioni di euro come la scuola materna Cerretti, 520mila euro per efficientamento e ristrutturazione, più altri 40.100 euro per fotovoltaico; la scuola materna San Donato con 520mila euro per efficientamento e ristrutturazione, più altri 86.100 euro per fotovoltaico; la palestra comunale 1.240.000 euro di efficientamento e vari interventi e infine gli impianti sportivi ponticelli, 425mila euro. Sono cifre importanti per un Comune come il nostro, ma che testimoniano l'impegno e l'obiettivo, cercare di rendere efficiente il territorio per risparmiare, investendo oggi per raccogliere i frutti nel prossimo futuro".

Gabriele Santarnecchi
© Riproduzione riservata


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