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Cronaca giovedì 26 giugno 2014 ore 13:24

Denunciati 75 genitori che non mandano i figli a scuola

Alla fine delle lezioni sono scattati i controlli dei carabinieri che hanno operato con i dirigenti delle scuole dell'obbligo



VALDERA — Non mandavano i figli a scuola e alla fine dell'anno scolastico non solo è arrivata la bocciatura per i bambini, ma anche la denuncia per sei genitori o tutori di Pontedera, Ponsacco, Navacchio mentre a Bientina ci sono ancora dei casi da accertare. Complessivamente in provincia di Pisa i carabinieri hanno denunciato 75 persone che esercitano la potestà genitoriale o sono tutori dei minori che per tutto l'anno non si sono presentati alle lezioni.

A Pisa, i carabinieri della compagnia, al comando del maggiore Stefano Bove, hanno denunciato alla procura della Repubblica 55 persone, tutti genitori o esercenti la patria potestà di soggetti minori domiciliati negli insediamenti nomadi di Riglione e San Piero a Grado. Alla denuncia è seguita l’immediata comunicazione ai servizi sociali per gli interventi di competenza.

"La dispersione scolastica - spiegano i carabinieri - è spesso sinonimo di degrado sociale. Il bullismo, l’uso delle droghe e le più disparate forme di microcriminalità trovano spesso linfa vitale da soggetti minorenni che vengono sottratti al mondo della scuola. Anche Pisa non fa purtroppo eccezione".

Negli istituti dell’area sanminiatese è stata accertata la dispersione scolastica di 12 minori, di cui 3 italiani e 9 stranieri, con accertamenti ancora in corso nei confronti dei genitori.

Un ulteriore caso a Riparbella, dove sono stati denunciati due coniugi che non mandavano i loro due bambini in I e III elementare.
“Tutto questo è stato possibile - spiegano i militari - anche grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici che hanno collaborato con l’Arma nell’individuazione dei casi descritti e di altre attività più marginali”.


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