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Giustizia, il progetto “Uffici di Prossimità” fa tappa al Tribunale di Catania
CATANIA (ITALPRESS) – Prosegue il ciclo di conferenze tematiche di “Uffici di Prossimità – La giustizia più vicina ai cittadini”, il progetto voluto dal Ministero della Giustizia e attuato da Regione Siciliana col supporto di Formez. Domani, mercoledì 23 settembre, alle ore 9.30, l’Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania ospiterà la terza conferenza tematica, […]

CATANIA (ITALPRESS) – Prosegue il ciclo di conferenze tematiche di “Uffici di Prossimità – La giustizia più vicina ai cittadini”, il progetto voluto dal Ministero della Giustizia e attuato da Regione Siciliana col supporto di Formez. Domani, mercoledì 23 settembre, alle ore 9.30, l’Aula delle Adunanze del Tribunale di Catania ospiterà la terza conferenza tematica, dopo quelle tenute presso il Palazzo di Giustizia di Ragusa (4 settembre) e di Patti (18 settembre).Sarà un momento di confronto dedicato all’importante ruolo e alle opportunità che i nuovi presidi territoriali possono offrire alle comunità locali e al loro contributo alla costruzione di una rete capace di semplificare l’accesso ai servizi.Nel territorio etneo, gli Uffici di Prossimità che stanno aprendo o hanno aperto le loro porte ai cittadini sono tre: Adrano, Giarre e Gravina di Catania. I Comuni del circondario del Tribunale di Catania sono 44, per una popolazione totale che sfiora il milione di abitanti (925mila). La popolazione dei tre Comuni che ospitano gli Uffici di Prossimità è di circa 85mila abitanti. Tuttavia, i comuni che beneficeranno dell’apertura di questi uffici non sono soltanto i tre citati, ma anche quelli vicini. L’impatto positivo, dunque, avrà un raggio ben più largo.“Siamo totalmente in linea con quanto sostiene l’assessora Nuccia Albano – afferma Patrizia Ravaioli, Direttrice generale di Formez, Istituto in house alla Presidenza del Consiglio attraverso il Dipartimento della Funzione Pubblica -: la qualità della Pubblica Amministrazione si misura proprio dalla capacità di essere vicina ai cittadini nell’esercizio dei loro diritti. E attraverso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, Formez rende questi servizi più fruibili. Perchè gli Uffici di Prossimità non sono dei semplici uffici, ma dei punti d’incontro tra cittadini, Comuni, servizi sociali e sistema giudiziario. Un esempio, dunque, di semplificazione e di effettivo avvicinamento ai cittadini, che consente a questi ultimi di godere appieno dei loro diritti. Ciò è vero in particolare per le fasce più fragili della popolazione, ad esempio chi vive nelle zone più interne”.L’appuntamento di Catania, moderato da Roberto Santi (responsabile Ufficio eventi di Formez), si dividerà in tre momenti. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Nuccia Albano (assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro), di Mariano Sciacca (presidente del Tribunale di Catania), di Gaetano Roggio (Dirigente amministrativo del Tribunale di Catania), di Roberta Bardi (Dirigente dell’Ufficio I della Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione – Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica della Giustizia, responsabile del POC per l’OI DGCOE del Ministero della Giustizia), di Serena Spoto (assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania), di Maria Letizia Di Liberti (Dg del Dipartimento famiglia e politiche sociali della Regione Siciliana), di Patrizia Ravaioli (Dg di Formez), e di Santi Pierpaolo Giacona (Consigliere del Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Catania).A seguire, il confronto entrerà nell’aspetto tecnico con gli interventi di Claudia Migliore (direttore dell’Area Formazione, Capitale umano PA e Piccoli Comuni di Formez), di Fulvio Ventura (consulente di Formez), di Giovanna Cacopardo (direttore dell’Ufficio Volontaria Giurisdizione del Tribunale di Catania), di Raffaella Finocchiaro (direttore della Segreteria di Dirigenza del Tribunale di Catania).Il dibattito prevede un terzo e ultimo blocco che sarà dedicato ai Comuni e ai loro rappresentanti istituzionali. Interverranno i sindaci Fabio Mancuso (Adrano), Leo Cantarella (Giarre), Massimiliano Giammusso (Gravina di Catania). Previsto anche l’intervento di Giusi Scalia, responsabile dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio- Sanitario).Dopo Catania, i prossimi eventi già fissati sono quelli presso i palazzi di giustizia di Siracusa (2 ottobre), Termini Imerese (12), Trapani (19), Sciacca (22), Marsala (23), Enna (26).
– foto ufficio stampa Formez –(ITALPRESS).
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