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lunedì 22 luglio 2019

Attualità martedì 15 agosto 2017 ore 09:00

La commozione di Taglioli a Sant'Anna di Stazzema

I sindaci di Vicopisano e Vecchiano col presidente Anpi di Pisa

Il Sindaco Juri Taglioli, in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale, ha partecipato alla commemorazione della strage di Sant'Anna di Stazzema



STAZZEMA — Il Sindaco Juri Taglioli, in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale di Vicopisano, ha partecipato, anche quest'anno, alla commemorazione della strage di Sant'Anna di Stazzema.

Bello e significativo il messaggio che Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo Metropolita di Pisa, l'Assessore Regionale Vittorio Bugli e il Senatore Andrea Marcucci, insieme alle altre autorità, hanno espresso durante la Messa sul sagrato della chiesa e nel corso delle emozionanti celebrazioni al Parco della pace, ricordando le 560 vittime civili della furia omicida nazifascista.

"Ognuno di noi ha una responsabilità e deve essere operatore di pace e di giustizia nella società, qualsiasi sia il suo ruolo, soprattutto chi si occupa del bene comune, senza mai alimentate divisioni ed esclusioni", ha detto Monsignor Benotto.

"Come diceva Hannah Arendt in 'Origini del totalitarismo' è necessario un 'nuovo umanesimo', ogni fine della storia contiene un nuovo inizio. Questo nuovo inizio è ogni uomo", ha sottolineato l'Assessore Bugli.

"Antifascismo deve tornare a essere una parola moderna - ha concluso il Senatore Marcucci - il fascismo non e un'opinione, ma un reato. La Memoria è un bene dell'umanità che deve essere coltivato sempre più intensamente, senza retorica, e diventare sempre più importante, soprattutto per i più giovani e anche in luoghi come questi".

Alle celebrazioni a Stazzema era presente anche Irmgard Maria Fellner, dell'Ambasciata di Germania. Visibilmente commossa, ha deposto una corona e ascoltato, di persona, le testimonianze e le storie dei superstiti.

Nel suo discorso Fellner si è detta "profondamente colpita dalla grandezza morale dei superstiti, che non predicano vendetta e odio, ma la riconciliazione e la ferma volontà di porgere la mano a noi tedeschi, per guardare assieme al futuro come stiamo facendo". Poi ha sottolineato l'importanza dell'esperienza dei giovani del Camp per la pace dell’Associazione "Die Anstifter", in Germania, un incontro fra ragazzi italiani e tedeschi per conoscere, approfondire, ricordare. E sentire la voce dei più giovani, accolti a Stazzema, spezzarsi in pianto mentre ricordavano alcune storie e la gentile accoglienza dei superstiti, è stato estremamente toccante. "Hanno saputo guardare di nuovo dentro sé stessi, in oceani di dolore, per condividere con noi ricordi ancora vivi, la storia tragica del 12 agosto, le frasi dei loro cari, la paura, la disperazione, con la speranza di poter contribuire al bene degli altri, alla consapevolezza delle nuove generazioni... alla costruzione di un "mai più" radicato, lucido e cosciente".



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