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giovedì 14 novembre 2019

Cronaca venerdì 04 luglio 2014 ore 15:16

La polizia sequestra tre tonnellate di hashish

Il carico di hashish sequestrato
Il carico di hashish sequestrato

Il carico arrivato a Bocca d'Arno probabilmente sarebbe arrivato anche sui mercati locali



PROVINCIA DI PISA — Tre tonnellate di hashish purissimo, forse prodotto e lavorato in Marocco in parte destinati anche al mercato locale sono arrivate a Marina di Pisa dopo aver fatto scalo in vari porti del Mediterraneo.

Cinque arresti, già convalidati dal gip, uno yacht immatricolato a Viareggio, 11mila euro in contante. Sono i numeri dei sequestri scaturiti dall'operazione Cafe del mar, dal nome della barca, che è scattata il 2 luglio a Marina di Pisa, per l'esattezza a Bocca d'Arno e ha permesso agli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Rita Sverdigliozzi e dal funzionario Fabrizio Valerio Nocito di stroncare un importante traffico di droga. I risultati dell'operazione sono stati presentati dal questore di Pisa Gianfranco Bernabei, dal procuratore Ugo Adinolfi e dal sostituto procuratore Aldo Mantovani che ha coordinato le indagini. Un'attività investigativa che ha tolto dal mercato locale e nazionale un quantitativo di stupefacente che avrebbe fruttato oltre tre milioni di euro. L'hashish secondo gli inquirenti, in parte sarebbe finito sul mercato della provincia di Pisa e in parte in Versilia, per poi forse avrebbe preso la strada di altre destinazioni, verso il nord Itala.

I Poliziotti hanno sorpreso i cinque trafficanti, ora in carcere, proprio mentre stavano per scaricare la sostanza stupefacente, tanto che tra i veicoli sequestrati vi sono anche due furgoni che avrebbero dovuto trasportare la droga verso altre destinazioni una volta scaricata.

Sono fini ti in manette Paolo Varagnolo, skipper di circa 60 anni residente nella provincia di Venezia, Mauro Loconsolo, skipper di circa 35 anni residente nella provincia di Bat, Elvis Ballini, marinaio di circa 30 anni residente nella provincia di Milano, Giuseppe Giove, trasportatore di 35 anni residente nella provincia Milano, Emilio Caglia Ferro, 40 anni residente nella provincia di Napoli sono finiti manette e sono accusati di vari reati legati al traffico di stupefacenti in concorso tra loro, per loro il pm Mantovani ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

Quella che aveva messo in piedi il traffico di hashish era un'organizzazione ben articolata e che poteva contare su ingenti somme di denaro tanto che i trafficanti di droga si sono potuti anche permettere di noleggiare l'imbarcazione e l'acquisto di jammer, un apparecchio molto potente, solitamente in dotazione all'esercito che oscura ogni segnale elettronico, neutralizzando telefoni e impulsi elettromagnetici nel raggio di alcune centinaia di metri. Uno strumento molto costoso che normalmente non si trova in commercio e che è stato rinvenuto sull'imbarcazione. (g.m.)

Café del Mar - Operazione polizia di Stato Pisa


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Venezia, le immagini aeree di Pellestrina invasa dall'acqua

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