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domenica 17 novembre 2019

Cronaca sabato 27 luglio 2019 ore 19:02

Teatro del Silenzio, spettatori infuriati

La decisione di rinvio causa maltempo è arrivata tardi quando nel pomeriggio lo spettacolo di Bocelli era stato confermato. In tanti sotto il diluvio



LAJATICO — Centinaia se non migliaia di persone sotto il temporale e anche la grandine in attesa di una decisione che non arrivava, quando nel pomeriggio era stata ufficialmente confermata la seconda serata del Teatro del Silenzio "Le Ali della Libertà" di Andrea Bocelli, prevista per stasera nonostante l'allerta meteo diramata ieri dalla Protezione civile.

Attorno alle 19, dopo che già erano stati aperti gli ingressi e sul teatro di Poggio al Lupo si era abbattuto un forte temporale, la comunicazione ufficiale: "Causa maltempo si comunica che il concerto previsto per stasera 27 luglio è rinviato a lunedì 29 luglio ore 20.30 - I biglietti acquistati rimangono validi per la data di recupero. Ci scusiamo per il disagio".

Numerose le proteste degli spettatori che, causa la prima comunicazione, si sono ritrovati in una situazione assai difficile in quel di Lajatico, molti arrivati da lontano e rimasti ore sotto il temporale in attesa di una decisione. E alla fine, quando lo spettacolo è stato rinviato ed è cominciato il deflusso, decine sono state le auto rimaste bloccate nel fango, tanto che è stato necessario l'intervento dei trattori di coltivatori locali e dei vigili del fuoco nei parcheggi di Poggio al Lupo e a La Sterza.

Inevitabile lo sfogo sui canali social della manifestazione. Riportiamo due commenti su tutti (molti sono in inglese), pubblicati prima che arrivasse la comunicazione ufficiale del rinvio.

"Siamo a Lajatico, tempo da lupi, ha grandinato per alcuni minuti, mentre prima alle 14 ha diluviato. Continuano ad esserci lampi e tuoni e dall'ufficio informazioni continuano a dirci che ci sarà lo spettacolo. Aspettiamo fiduciosi? Che tristezza".

"Obbligare la gente a mettersi in strada con questo tempo perché non si sa prendere una decisione sensata è veramente disumano, ci sono le strade impraticabili. Ma quello che veramente mi chiedo è: gli organizzatori dell'evento oltre a essere veramente poco professionali e probabilmente in un altro continente, ce la fanno ad aggiornare gli spettatori in tempo reale vista la facilità di comunicazione attraverso i social?"



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