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mercoledì 17 luglio 2019

Attualità sabato 29 novembre 2014 ore 16:15

Martino Mancini, il grande fotografo dei paesaggi

Martino Mancini
Primo Premio Città di Cernobbio

Un successo dietro l'altro per l'artista cascianese. Dal trofeo "Don Chisciotte" di Collesalvetti al concorso internazionale "Città di Cernobbio"



CASCIANA TERME LARI — Martino Mancini è nato a Casciana Alta, allora nel territorio comunale di Lari, nel 1945, e si è trasferito nel Comune di Collesalvetti nel 1978.

Non c’è da meravigliarsi se uno dopo l’altro, senza interruzione, premi ambitissimi dal mondo dei fotografi vengono assegnati a Mancini, fotografo sempre e solo per passione sin dalla più giovane età.

Leggendo il suo curriculum si scopre che è con una foto in bianco e nero, nel 1981, che ha vinto il suo primo premio, al trofeo “Don Chisciotte” di Collesalvetti.

Timido inizio, ma da allora e fino a oggi, non si contano più premi e riconoscimenti raccolti e pubblicazioni che si sono interessate a lui, e non solo in Italia.

Se si osservano le sue opere, tecnicamente perfette e molto originali, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un protagonista delle cose, del contesto e della storia; sono scatti che trasmettono un'immediata emozione, come ogni opera d’arte che si rispetti.

L’ultimo premio, in ordine di tempo, gli è stato consegnato domenica 16 novembre personalmente dalla moglie del prefetto di Como, Sante Frantellizzi, a Cernobbio, nella Sala Regina di villa d’Este alla presenza delle massime autorità cittadine.

Due splendide foto di paesaggio (il genere preferito da Martino) e il riconoscimento di “miglior autore di paesaggio” tra ben più di 1500 opere di autori italiani e svizzeri, in gara al 36° concorso italo-svizzero “Città di Cernobbio”.

E’ un artista che non ha conosciuto pause, che ha vissuto immortalando tanti attimi di vita per goderne le emozioni insieme a tutti, che ha continuato a coltivare la sua passione senza incertezze, raffinandola sempre di più fino a raggiungere i gradini più alti nel suo genere.

Martino ha fatto mostre, corsi di fotografia al Club di Collesalvetti, e ha scritto e pubblicato un libro fotografico insieme al dottor Lido Pacciardi, in cui si  raccontano oltre 120 anni di storia di Collesalvetti e il suo territorio, dal titolo" Lungo il sentiero della memoria".

I complimenti si potrebbero sprecare nel raccontare il personaggio, le sue opere e tutti i premi che gli sono stati riconosciuti, ma basta riconoscergli il merito più grande per un artista, e cioè quello di aver mantenuto “pura” la sua passione.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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