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martedì 10 dicembre 2019

Attualità venerdì 13 luglio 2018 ore 16:30

Trovato morto vicino al furgone, la rabbia di Cna

Il presidente Marzini dell'associazione artigiani ha commentato la tragedia: "Fare di più, abbattere i muri della solitudine"



MONTOPOLI — Zona del Cuoio, Montopoli, ancora un piccolo imprenditore suicida. La notizia è di alcuni giorni fa, ora il commento del presidente di Cna Zona del Cuoio Roberto Marzini: “Non sappiamo ancora quali siano state le motivazioni, ma dobbiamo registrare che un altro piccolo imprenditore del nostro territorio è morto suicida”.

Le prime notizie di stampa riferirebbero di presunte difficoltà economiche dell’imprenditore artigiano che lascia moglie e due figlie piccole. “Alla famiglia va il nostro primo pensiero, il nostro cordoglio e la nostra vicinanza” ha aggiunto Matteo Giusti presidente provinciale Cna.

“Capiremo più avanti le ragioni profonde che hanno spinto questa persona a compiere il gesto estremo accanto al proprio furgone, probabilmente il più importante “attrezzo” per il suo lavoro - prosegue Marzini - quello che sappiamo per certo è che era un piccolo imprenditore, un artigiano, un lavoratore che combatteva, come tutti noi, ogni giorno per la propria azienda e per tentare di garantire un futuro sereno alla propria famiglia e questo ci basta per sentirlo vicino e per capire che in un mondo pieno di relazioni “social” e di piazze e amicizie virtuali, quest’uomo, questo piccolo imprenditore si sentiva solo e non ha retto al peso delle difficoltà e responsabilità”.

“Questi fatti sempre più frequenti - aggiunge Giusti - interrogano tutti, noi compresi. Sono troppi i casi come questo in Italia e nel nostro territorio, quasi sempre dietro a questi episodi ci sono difficoltà economiche. E molto più spesso di quanto non si creda si tratta di difficoltà che si possono superare anche con il sostegno e le consulenze che la CNA mette a disposizione delle imprese. Ci sono strumenti e opportunità da poter sfruttare e inoltre possiamo offrire solidarietà, per arginare la solitudine che spesso è la molla distruttiva per le persone che compiono questi gesti estremi. La solitudine di questo imprenditore è la solitudine di tutti noi e noi dobbiamo mettere a disposizione tutta la nostra forza, la nostra struttura sindacale e operativa per stare sempre più e meglio al fianco di ogni singola piccola impresa”.

“Questo è il momento del cordoglio - conclude Marzini - rispettiamo il dolore e lo smarrimento dei familiari e degli amici del defunto, certo che in assenza di un qualche segnale nuovo di attenzione e rispetto per il nostro mondo imprenditoriale, che tanto da al territorio, da parte di tutti gli altri attori, politica, fisco, banche, società civile, dovremo obbligatoriamente alzare la voce più di quanto abbiamo fatto sino ad ora”.

Nel 2012 la Cna ha anche lanciato provocatoriamente il progetto SOS imprenditori che venne sommerso da richieste di aiuto da tutta Italia e poi inglobato in altri servizi di sostegno territoriale promossi a livello istituzionale (Provincia di Pisa, Prefettura e Camera di Commercio). Il servizio ha sperimentato anche un ulteriore periodo nel 2015-2016 grazie al sostengo per un anno delle Regione Toscana, della Società della Salute Area Pisana e del Servizio Psichiatrico della allora Asl 5, che forniva, in modo riservato e individuale, un supporto anche di tipo psicologico alle persone in difficoltà che si è dimostrata un percorso percorribile per la prevenzione di gesti estremi.



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