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Cronaca sabato 12 luglio 2014 ore 19:47

Nuova vita per il campanile

Dopo oltre un anno di lavori l'arcivescovo Fausto Tardelli, il sindaco Francesca Brogi e il parroco Renzo Nencioni inaugurano il campanile



PONSACCO — I lavori sono durati oltre un anno, e non sono mancati i momenti in cui si è temuto il peggio soprattutto dopo la scossa di terremoto dell'estate 2013 che fece tremare anche la Valdera, ma oggi il campanile di Ponsacco è stabile e restituito alla collettività in tutto il suo splendore di struttura neogotica restaurata e messa i sicurezza. Non solo, dai prossimi giorni previa accordo con il parroco sarà possibile anche salire fino in cima all'edificio alto 36 metri.

Un'inaugurazione è diventata una festa per tutto il paese, il più grande della diocesi di San Minato a cui ha partecipato tutto Ponsacco.

Monsignor Fausto Tardelli l'arcivescovo di san Miniato, nel suo intervento ha detto: “Il campanile è simbolo religioso, ma anche dell'unità di una comunità, simbolo di una collettività. E' bene che si stato restaurato. Voglio ricordare l'importante contributo della Conferenza episcopale che attraverso l'otto per mille ha dato per il restauro del campanile oltre 150mila euro”.

Il restauro del campanile, ma soprattutto la stabilizzazione della struttura che rischiava di cadere, sono costati circa 600mila euro che in parte la chiesa deve ancora pagare. Per questo intervento la Cei ha stanziato il suo contributo, la Fondazione Pisa un altro importante contributo.

Al momento la struttura alta 36 metri, stabilizzata ha una pendenza che pone il vertice fuori asse di circa un metro e 20 centimetri, con una storia simile a quella della torre di Pisa. Il campanile nel corso degli anni, sembra per un errore di calcolo dei costruttori durante la realizzazione della fondamenta, fu portato fuori dal perimetro che gli era stato assegnato dal progettista. Nel corsa degli anni, la prima pietra era stata posata nel 1862, la pendenza originari era andata aggravandosi nonostante le fasi di correzione approntate dai costruttori durante la realizzazione e il terremoto del 2013 ne determinò un ulteriore oscillazione proprio mentre erano in corso i lavori di consolidamento.

Per fermare la progressiva oscillazione del campanile sono stati utilizzati 64 micropali di cemento che i progettisti coordinati dall'architetto Claudio Salvadori, hanno inserito sotto la struttura. Inoltre l'intera perimetrazione consolidata è stata delimitata da un quadrato formato da lastre di acciaio inserite nel terreno.

Oltre a stabilizzare la struttura è anche stata fatta un'opera di restauro che ha riportato il campanile al suo aspetto originario.

Don Renzo Nencioni invece si è soffermato sul significato religioso del campanile che in qualche modo ricorda lo slancio verso il cielo e la trascendenza di ogni uomo e di ogni cristiano, il sindaco di Ponsacco Francesca Brogi ha portato il suo saluto a tutto il paese.

Si tratta di un edificio neogotico, vagamente modellato sul campanile di Giotto a pianta quadrata e sbozzato sui lati, dove invece che gli spigoli vi sono lesene di cemento e mattone. Costruito in cotto e muratura, alterna sui tre piani bifore a monofore, caratterizzate dall'ispirazione tardo gotica trecentesca. Nell'insieme una costruzione armonica nella sue proporzioni e ben bilanciata con il complesso della chiesa e della piazza antistante inserita nel tessuto urbano di Ponsacco.  



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