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Attualità Sabato 27 Giugno 2026 ore 17:00
In più di 100 da Pontedera a Roma con la Vespa

I pontederesi hanno sfilato insieme ai vespisti di altri 67 Paesi. La presidente del Vespa Club, "rappresentiamo la città da dove il mito è iniziato"
ROMA — Dalle Terme di Caracalla il serpentone si è diretto al Colosseo per poi puntare verso Piazza Venezia e girare intorno all’Altare della Patria e correre verso i Fori Imperiali. In migliaia hanno salutato, applaudito e filmato lungo tutto il percorso, Vespa di ogni modello e di ogni epoca.
È la parata di stamani mattina, sabato 27 Giugno, il momento più spettacolare dell’evento Vespa Roma 2026, il maxi raduno internazionale che celebra gli otto decenni dalla nascita del mitico scooter made in Pontedera.
E alla festa grandiosa, allestita al Foro Italico, che da giovedì ha richiamato vespisti da 67 Paesi diversi non poteva mancare la città che ha dato i natali all'icona a due ruote. Una delegazione di oltre 100 persone, partita un po' alla spicciolata, chi mercoledì sera, chi giovedì mattina, altri giovedì pomeriggio, ma rigorosamente in Vespa, ha raggiunto la Capitale per poi riunirsi e vivere all'unisono questi giorni di celebrazione.
"È un clima bellissimo - ha raccontato Benedetta Macchi, presidente del Vespa Club Pontedera, stamani in riunione con gli altri presidenti dei Club - dove si respira la passione per Vespa. In questi giorni abbiamo incontrato tanta gente conosciuta nel tempo e che prima o poi sono passati a visitare il Museo Piaggio. Come Vespa Club della città dove la Vespa è nata non potevamo non essere presenti".
E in effetti quando gli altri vespisti, i fotografi e le migliaia di persone che partecipano all'evento si rendono conto da dove arrivano Benedetta e i suoi compagni, è tutto uno scattare immagini, stringere mani, fare amicizia. "Siamo orgogliosi di dire la nostra provenienza, di parlare della città della Piaggio e di vivere questo raduno speciali. Ci sentiamo un pochino più importanti di tutti", ha aggiunto Macchi. Del resto a Pontedera il mito ha avuto inizio con l'intuizione dell'ingegnere Corradino D'Ascanio e la consegna del brevetto il 23 Aprile 1946.
Domani, domenica, dopo il concorso di eleganza, il Vespa Club Pontedera tornerà a casa, con un'altra esperienza da incorniciare.
Paola Silvi
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