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sabato 24 agosto 2019

Attualità sabato 18 marzo 2017 ore 10:45

La passerella della discordia, in 150 all'incontro

Grande partecipazione all'assemblea organizzata dal Comune. Animata la discussione sui progetti del centro storico, fra critiche e suggerimenti



PECCIOLI — Sala colma al centro polivalente per l'assemblea pubblica sui progetti e le strategie di intervento per il paese. Circa 150 persone hanno infatti partecipato di venerdì sera all'iniziativa organizzata dall'amministrazione comunale per presentare le iniziative fatte, da fare e pensate per valorizzare il centro storico.

Animata, in particolare e secondo previsione, è stata soprattutto la discussione sul progetto dell'attraversamento pedonale sopraelevato che collegherà il terzo piano del parcheggio multipiano alla zona del centro abitato che sorge più a valle rispetto all'infrastruttura costruita a fine anni '90. "Vivo in un incubo - ha detto un cittadino - e chiedo al Comune un altro progetto". mentre per qualcun'altro il collegamento serve e lo vorrebbe da subito verso La Fila.

Diversi i cittadini che sono intervenuti sull'argomento con dure critiche e suggerimenti, fra questi anche qualcuno direttamente interessato perché residente nell'area in cui sorgerà l'opera e sostenitore di progetti alternativi che però, secondo l'amministrazione comunale, o non abbattono le barriere architettoniche e spostano sul terreno di altri la soluzione oppure - è il caso della proposta di cogliere spunto dalla funivia di Medellin in Colombia - hanno un impatto ambientale più forte e un costo più elevato.

Per le altre preoccupazioni della cittadinanza in merito al progetto, il sindaco Renzo Macelloni in assemblea ha chiarito: "Riguardo la privacy, già la legge protegge questo diritto ma per noi è comunque una questione di buon senso e garantiamo che ne terremo in debito conto. In merito alla preoccupazione di perdita di valore delle proprietà confinanti con l'opera - ha aggiunto - siamo in una ex zona di recupero industriale soggetta a piano di recupero, quindi solo passibile di aumento di valore e non il contrario; un ascensore a 50 metri da casa che collega il centro storico non può che essere una valorizzazione. Mentre in merito al prezzo di esproprio che per alcuni pare essere troppo basso - ha concluso - se ne può discutere ma questo non ha nulla a che vedere con la valutazione del progetto in sé".

Per rispondere, invece, a quelle critiche più marcatamente politiche comparse nelle settimane scorse, Macelloni ha detto: "Chi l'ha definita una megalomania che collega il nulla con il nulla non merita commenti, queste non sono critiche ma offese. Riguardo la concezione che la passerella sia una colata di cemento, assolutamente no perché sarà una struttura essenziale in acciaio sorretta da due ascensori costruiti con gli stessi materiali leggeri e non sovrasterà il centro storico perché resterà fuori, collegandosi a un parcheggio moderno e attraversando un'area con due capannoni soggetti a piano di recupero".

Infine il sindaco ha elencato una serie di dati sulle altre strutture e infrastrutture costruite negli anni a Peccioli, anch'esse al tempo dell'ideazione del progetto di realizzazione soggette ad aspre critiche. "Lo stesso parcheggio multipiano, per fare un esempio - ha spiegato il primo cittadino - in una settimana morta di eventi e iniziative come la prima di febbraio canalizza verso il centro storico con l'ascensore un media di oltre 900 persone al giorno. Il centro polivalente viene utilizzato più di 200 volte all'anno. La pista ciclabile venne definita il "viottolone" e ora è un punto di incontro per tutta l'alta Valdera e infine la rotatoria di Giugiaro che fu la prima in zona, intervenne anche la polizia stradale per tentare di fermarla, e oggi la Valdera è stracolma di rotatorie".

"Opere - ha aggiunto il sindaco - che, così come sarà per la passerella, non sono state finanziate con i soldi dei cittadini o grazie a mutui decennali che su di loro sarebbero pesati, ma interamente dagli introiti dell'attività industriale della Belvedere Spa. In un Comune che non ha, come dice qualcuno, triplicato le tasse ma fa pagare ai cittadini una media di 350 euro all'anno di imposte varie, mentre nei comuni limitrofi simili al nostro si paga da 500 a 630 euro all'anno".



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