Attualità Sabato 08 Agosto 2026 ore 07:46
"Produrre meno rifiuti? Lo facciamo dal 1990"

Il sindaco di Peccioli risponde a Danti, "che succede però ai rifiuti che rimangono? Come si chiude il ciclo? Su questo non sento proposte"
PECCIOLI — "Conosco Danti da tempo e conosco la sua intelligenza e la sua serietà. Tanti parlano di cose che riguardano Peccioli. Sarebbe facilissimo replicare, ma sarebbe uno spreco anche solo di un minuto di tempo per tanti commentatori del nulla, ma Danti rappresenta un pezzo importante della coalizione che governa la Regione e se pensa che io non abbia titolo di intervenire, sia come sindaco sia come esponente del Pd, commette un errore".
Inizia così la lettera aperta che Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli ha scritto al segretario regionale di SInistra italiana, Dario Danti, già assessore a Pisa e a Volterra (ora nella giunta fiorentina) e uno dei leader toscani di Avs con la quale interviene, per l'ultima volta ha sottolineato il primo cittadino pecciolese, sulla questione rifiuti e Retiambiente.
"Sta qui - ha aggiunto Macelloni - il limite di certi ragionamenti politici: staccare i discorsi dai fatti, in questo caso dagli impianti. Danti afferma testualmente, che ‘la vera innovazione è costruire un sistema che produca meno rifiuti, investa su prevenzione, riuso e riciclo e utilizzi le migliori tecnologie disponibili’. Bene, non solo lo condivido anzi, lo sto praticando fin dal 1990, quando abbiamo realizzato i primissimi impianti che recuperavano biogas (irrisi da molti) ed energia dai rifiuti".
E poi, però si è chiesto il sindaco di Peccioli "che cosa succede ai rifiuti che inevitabilmente rimangono dopo aver costruito un sistema che ne produca meno, investito nella prevenzione, nel riuso e nel riciclo? Dove vanno? Con quali impianti si chiude il ciclo? Perché è esattamente da questo punto in poi che continuo a non sentire una proposta concreta: relegare la complessa e articolata esperienza di Peccioli, e quello che rappresenta, a una questione privata la trovo incommentabille. Il vero problema è il passaggio logico: tutte queste cose come si fanno? Con quali impianti? Con quali investimenti? Con quale prospettiva strategica? Ed è lì che non sento proposte, se non affermazioni di apparente buon senso. Pensare che ci sia una politica che può ragionare e che chi gestisce gli impianti e risolve i problemi quotidiani, in gran parte della Toscana, non ne abbia titolo. Sta proprio qui la difficoltà della politica: non mettere insieme ragionamento e scelte operative, in questo caso impiantistiche".
Per questo secondo Macelloni nell'intervento di Danti si cela anche la sfida al Pd, con l’esponente di Si che aveva chiesto al partito di uscire allo scoperto sul tema dei rifiuti indicando qual fosse davvero la linea. "È un errore perché se il Pd tiene le sue posizioni, si aggrava il fossato con gli alleati, aspetto di cui nessuno oggi sente il bisogno, altrimenti - ha concluso Macelloni - avremmo un’umiliazione del Pd, con la doppia conseguenza di un'irrilevanza del partito più forte della coalizione e del restringimento del campo largo, che, in conseguenza di ciò, sarebbe sempre più stretto".
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