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Lavoro venerdì 01 agosto 2014 ore 19:23

Piaggio verso i prepensionamenti

Le segreterie sindacali avrebbero proposto all'azienda di ricorrere alla mobilità per 80 lavoratori a fine carriera. Riunione in Comune per l'Indotto



PONTEDERA — Nuovo giro di vite a livello occupazionale in Piaggio. Nei prossimi mesi un'ottantina di lavoratori potrebbe uscire dall'azienda attraverso il prepensionamento. La proposta sarebbe stata elaborata dai sindacati dei metalmeccanici e sarebbe anche già stata avanzata in modo ufficioso all'azienda. Da quanto trapela dagli ambienti sindacali l'ipotesi avanzata dalle segreterie prevede di far uscire dalla fabbrica circa 80 lavoratori a cui mancano meno di tre anni alla pensione e che potrebbero avvalersi di ammortizzatori sociali, ovvero la cassaintegrazione da utilizzare fino alla scadenza del terzo anno e poi potrebbero percepire la pensione. Nel modello elaborato dal sindacato vi sarebbe anche l'ipotesi di far integrare all'azienda i tre anni di cassa integrazione dal punto di vista reddituale con un incentivo all'esodo.

Una soluzione che potrebbe accompagnare circa 80 lavoratori fuori dallo stabilimento viale Rinaldo Piaggio e che forse permetterebbe di avviare in parte un turnover occupazionale. Per il momento l'azienda non ha dato risposta, ma starebbe valutando l'ipotesi di accettare la proposta partita dalle segreterie sindacali o comunque starebbe valutando la possibilità di attivare i prepensionamenti se la legge lo consentirà. Della cosa comunque si tornerà a parlare dopo le ferie nei tavoli di confronto tra l'azienda e la rappresentanza dei lavoratori.

Intanto l'ultimo giorno di lavoro prima della fermata estiva è stato anche il giorno in cui le segreterie sindacali dei metalmeccanici Fiom, Fim, Uilm hanno incontrato il presidente dell'Unione Valdera Simone Millozzi per affrontare la questione occupazionale in tutto l'indotto Piaggio e il fatto che gli ammortizzatori sociali si stanno esaurendo.

Oltre a Millozzi e la sindaco Guidi di Bientina erano presenti diversi rappresentanti dei sindacati tra cui Marcello Franchi segretario provinciale Fiom-Cgil, Benedetto Benedetti segretario provinciale Uilm-Uil e Claudio Garzotto segretario provinciale Fim-Cisl.

I sindacati hanno illustrato ai rappresentanti delle istituzioni la situazione del settore metalmeccanico ed in particolare dell'indotto Piaggio, le prospettive a breve e medio termine e i problemi dei lavoratori sempre meno coperti dagli ammortizzatori sociali, che cominciano ad essere insufficienti per rispondere alle difficoltà del perdurare della crisi. E' stata espressa preoccupazione verso una situazione di stagnazione che non è ancora alle spalle, e verso le prospettive alla ripresa produttiva nei prossimi mesi. "Le difficoltà - è stato sottolineato dai sindacati - riguardano tutti i segmenti produttivi dell'intero settore metalmeccanico. Tra le maggiori criticità ci sono quelle legate all'indotto Piaggio che sconta anche la concorrenza delle aziende dei Paesi asiatici. Le rappresentanze sindacali hanno ricordato i segnali di apertura che il Presidente Colaninno ha avuto nell'ultimo incontro quando l'imprenditore si è dichiarato disponibile ad una valorizzazione dell'indotto locale a condizione che questo dimostri le competenze e le capacità che oggi servono alla Piaggio".

In questo senso i sindacati hanno chiesto alle istituzioni di attivare le sinergie necessarie e i tavoli di incontro affinché si pongano le condizioni per rispondere a queste esigenze.

Le Istituzioni locali, i sindaci presenti, hanno dato la massima disponibilità e si attiveranno immediatamente per aprire un confronto che coinvolga anche la Regione e tutti gli altri attori che potranno avere un ruolo in questa prospettiva.



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