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Politica venerdì 12 ottobre 2018 ore 09:18

"Monti pisani, il governo faccia la sua parte"

Alessandra Nardini (Pd): "La Regione ha stanziato 1,5 milioni per contenere i rischi idrogeologici ma i danni ammontano a 15 milioni"



CALCI — “Calci e i territori attigui ai Monti Pisani bruciati per oltre 1100 ettari nell’incendio di fine settembre hanno bisogno di ripartire". Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd, interviene a seguito dei fondi stanziati dalla Regione per gli interventi di messa in sicurezza del territori colpiti.

"La Regione Toscana - sottolinea Nardini- si è fin da subito attivata mettendo a disposizione uomini, risorse e competenze: ha fatto partire l’intervento di bonifica, stanziato risorse pari a 1,5 milioni di euro per contenere i rischi idrogeologici e limitare eventuali frane. 

"I danni, però, ammontano a oltre 15 milioni di euro. E' chiaro - aggiunge la consigliera regionale - che il Governo nazionale debba fare la propria parte. Qui ci interessano poco o nulla le comparsate, le felpe verdi con gli slogan: chiediamo all’esecutivo gialloverde di fare seguire ai tanti propositi i fatti. C’è un territorio duramente colpito che ora più che mai ha bisogno di risorse e di interventi di messa in sicurezza del territorio e il ripristino di danni alle abitazioni. Ancora aspettiamo che venga dichiarato lo stato di emergenza nazionale, anche di questo la Regione ha fatto richiesta al Dipartimento della protezione civile. Aspettiamo fiduciosi, e non ci stancheremo di ricordare al Governo che è in situazioni come questa che è dirimente intervenire subito”.

Dello stesso tenore l'intervento dell'altro consigliere pisano del Pd in Regione, Antonio Mazzeo.

"A seguito dei gravissimi danni prodotti dall’incendio sul Monte Pisano - queste le parole di Mazzeo - la Regione Toscana ha fatto già partire la richiesta perché venga concesso lo stato di emergenza nazionale per le case distrutte e a breve sarà completata anche quella di calamità naturale per i danni all'agricoltura. Il Governo adesso non ha più alibi e il ministro Centinaio, invece di occuparsi delle infrastrutture toscane, speriamo possa dare in fretta le risposte ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese del nostro territorio che hanno perso tutto. Non vorremmo che ora che la luce dei riflettori si è abbassata e le telecamere dei tg nazionali si sono spente ci si dimenticasse di chi sta combattendo una durissima battaglia per potersi rialzare. La gestione del dopo emergenza è quella veramente delicata in cui serve l’impegno di tutti, nessuno escluso. I sindaci sono sempre stati in prima linea e sono stati encomiabili, la Regione, stanziando già quasi 2 milioni di euro, ha fatto la sua parte da subito. Ora tocca al Governo e non c’è tempo da perdere. Se quelle fatte nell’immediatezza del disastro non sono state solo passerelle ora è il momento di dimostrarlo. Noi continueremo a ricordarglielo e a pretendere risposte giorno dopo giorno”.


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