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martedì 22 ottobre 2019

Attualità martedì 18 giugno 2019 ore 19:09

Un nuovo protocollo per il controllo di vicinato

La firma da parte dei primi comuni aderenti è prevista a metà luglio. Il progetto valorizza la collaborazione tra istituzioni e cittadini



PISA — Il nuovo protollo d'intesa sul Controllo di vicinato valorizza la collaborazione tra istituzioni e cittadini allo scopo di innalzare gli standard di sicurezza. Lo annuncia in una nota la prefettura di Pisa.

Proprio oggi il prefetto Giuseppe Castaldo, ha presentato il nuovo protocollo nel corso della riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica aperta alla partecipazione di tutti i sindaci della provincia.

"Il progetto, che tiene conto delle recenti esperienze sviluppate sul territorio - sottolinea una nota della prefettura- nasce nell’ambito delle politiche di sicurezza partecipata e di cittadinanza attiva per rafforzare ulteriormente la partecipazione civica nella prevenzione di quei fenomeni che turbano l’ordinato vivere civile e generano insicurezza collettiva. L’iniziativa è aperta all’adesione di tutte le amministrazioni comunali, con l’intento di garantire un modello organico e uniforme sull’intero territorio provinciale. Le Amministrazioni Comunali, in particolare, dovranno impegnarsi a coinvolgere la Polizia locale nella promozione e nell’attuazione del progetto, da recepire con apposita delibera di Giunta. Altro aspetto fondamentale, la promozione di campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini che saranno invitati a fornire il loro contributo. I nominativi dei coordinatori dei gruppi di “controllo del vicinato”, individuati in sede locale, dovranno ricevere specifico nulla osta previa comunicazione al Prefetto".

"La Prefettura - si legge nella nota- sarà impegnata a supportare il progetto attraverso il Cposp, a dare impulso agli incontri formativi con la popolazione e con i coordinatori, a monitorare periodicamente lo stato di realizzazione del progetto valutando l’adozione di eventuali correttivi. Le Forze di polizia, a loro volta, programmeranno incontri con la popolazione, anche con la partecipazione della Guardia di Finanza per le materie di specifica competenza, con finalità informative e formative. Cureranno, inoltre, un rapporto costante e diretto con i coordinatori, ai quali dare eventualmente direttive generali".

Particolare attenzione viene dedicata nel Protocollo e nell’annesso Vademecum alle modalità di attuazione del “Controllo del vicinato”, esemplificando la tipologia delle segnalazioni da parte dei cittadini e sottolineando il divieto di intervento o iniziative personali e di pattugliamento del territorio, in qualunque forma, per evitare comportamenti inopportuni o pericolosi.

"Rispetto alle precedenti esperienze - spiega la prefettura-, il protocollo definisce un percorso di iniziative ed interventi per velocizzare comunicazioni e segnalazioni. Incentiva e migliora, attraverso la formazione, le prassi di osservazione del territorio anche mediante l’uso di strumenti digitali e l’integrazione dei sistemi di videosorveglianza".

“Il progetto - precisa il Prefetto Castaldo - vuole dare corpo concreto ad una visione della sicurezza come bene comune e condiviso che vede Forze di polizia, amministrazioni comunali e cittadini della provincia di Pisa pronti al reciproco aiuto per garantire la sicurezza del territorio. Fare controllo di vicinato significa creare una rete per valorizzare le attività di osservazione e di segnalazione che potranno essere svolte da gruppi di persone su fatti e circostanze di interesse per la sicurezza partecipata che accadono nella propria zona di residenza. Ogni gruppo fa leva su un coordinatore, cui giungeranno le varie segnalazioni, con il compito di filtrarle e riferirle tempestivamente agli organi di polizia locali”.

“I cittadini – continua il Prefetto - sono così chiamati a collaborare, rafforzando la sicurezza partecipata e la cosesione sociale dei territori, in un perimetro di attività ben delineate e coordinate in loco dalla Polizia locale e dalle Forze di polizia e, a livello provinciale, dalla Prefettura”.

La firma da parte dei primi comuni aderenti – anche attraverso momenti organizzati in sede teritoriale con le diverse realtà - è prevista a metà luglio.



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