QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 6° 
Domani 12° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
venerdì 13 dicembre 2019

Cronaca martedì 01 maggio 2018 ore 10:54

Manager della farmaceutica stroncato da un malore

Eugenio Aringhieri

Eugenio Aringhieri è scomparso prematuramente mentre si trovava negli Stati Uniti. 59 anni di Ponsacco, era ad della nota azienda Dompé



PONSACCO — Profondo cordoglio a Ponsacco e nel mondo della faramceutica per la notizia dell'improvvisa scomparsa a 59 anni di Eugenio Aringhieri, che da tempo viveva in Lombardia a seguito del suo importante lavoro di amministratore delegato dell'azienda Dompé. Laureato in farmacia, dal 2012 Aringhieri era anche presidente del gruppo biotecnologia di Farmindustria.

Il decesso è avvenuto a Boston, dove era stato operato a seguito di un malore. Lascia la moglie e due figli, i genitori e il fratello. Di seguito il ricordo della prima cittadina, Francesca Brogi.

"L'intera comunità di Ponsacco piange la tragica morte, prematura e improvvisa, di Eugenio Aringhieri. Con Eugenio la nostra comunità perde una personalità di spicco, che nel corso della propria carriera ha contribuito alla cura e al miglioramento della vita di tante persone attraverso la sua guida illuminata a capo del gruppo Dompé. Figura unica di elevato spessore umano e morale, Eugenio ci ha resi orgogliosi come comunità dei suoi numerosi risultati conseguiti nel campo farmaceutico e scientifico. Come non ricordare il premio a lui assegnato nel 2015 come 'Best Ceo in therapeutic innovation industry', un riconoscimento europeo per l'innovazione nel mondo del farmaco e delle biotecnologie. Autentico sostenitore della ricerca e dell'innovazione biotecnologica, Eugenio ha raggiunto risultati che hanno sancito traguardi storici nel campo del farmaco e delle biotecnologie, non ultimo il collirio che permetterà di curare anche in Italia un tipo di malattia rara agli occhi che può portare alla cecità. Per molti ponsacchini era un esempio da seguire, per molti altri ancora un vero amico. Come Sindaco esprimo un ringraziamento sincero a Eugenio per la sua generosità, per i numerosi consigli ricevuti e per le diverse ore trascorse a parlare dei progetti di sviluppo del nostro territorio. Eugenio desiderava restituire qualcosa alla sua Ponsacco, che non aveva mai dimenticato e a cui anzi era profondamente legato. La sua città oggi lo piange con commozione autentica, ringraziandolo per il contributo che ha dato al progresso scientifico italiano e internazionale. Alla moglie, ai figli, ai suoi genitori e al fratello vanno le nostre più sincere e sentite condoglianze".



Tag

Piazza Fontana, il giornalista del Corriere che era nella banca: «Mi salvò un caffè»

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Lavoro

Cultura

Attualità