
Il video del discorso di Macron alla Francia dopo gli scontri: «Chi ha distrutto dovrà pagare, chi ha saccheggiato dovrà risarcire»
Cronaca Venerdì 04 Settembre 2026 ore 12:50
Violenza in campo, "Allenatore aggredito dai tifosi"

Il Ponsacco 1920 e il tecnico Dadà denunciano un'aggressione avvenuta durante un allenamento. Il sindaco: "Con la violenza si supera il confine"
PONSACCO — La stagione non è neppure incominciata per l'Fc Ponsacco 1920, eppure la società rossoblù fa già parlare di sé. Sì perché nella giornata di ieri, mercoledì 2 Settembre, sarebbe avvenuta un'aggressione nei confronti dell'allenatore durante l'allenamento.
A denunciare l'accaduto dopo lo stesso tecnico, Francesco Dadà, che si è sfogato sui social, è la società. "La società è consapevole della delusione della tifoseria e sta cercando di ripartire con un nuovo progetto e con l'obiettivo di riportare la squadra nelle categorie che gli competono - si legge nel comunicato - ciononostante, nessun malcontento o confronto può giustificare atti che minacciano la sicurezza e l'incolumità di calciatori, staff e tesserati".
Anche nella scorsa stagione, infatti, la contestazione dei tifosi verso la società, presieduta da Walter Buonfiglio, è andata avanti a lungo, con momenti di grande tensione. "Lo sport è inclusione, passione e rispetto civile: simili episodi non hanno nulla a che fare con i valori calcistici e con la stragrande maggioranza della nostra tifoseria - ha ribadito la società - collaboreremo attivamente con le autorità competenti e applicheremo ogni misura necessaria per tutelare i propri tesserati e difendere l'integrità del club".
A seguito dell'episodio, che alcuni tifosi negano essere avvenuto, la società ha contattato il sindaco Gabriele Gasperini e ha proposto un incontro con gli esponenti del tifo organizzato per poter calmare le acque.
"Nel calcio, come in tutto lo sport, la critica può esserci e fa parte del confronto - ha commentato il sindaco - si può discutere, avere opinioni diverse, contestare una scelta e confrontarsi anche in maniera accesa. Tutto questo, però, deve sempre rimanere entro i limiti del rispetto e dell’educazione. Quando si arriva alla violenza fisica si supera un confine che non dovrebbe mai essere oltrepassato. Mi unisco quindi alla posizione espressa dalla società e alla condanna di episodi di questo genere: saranno naturalmente gli organi competenti a ricostruire quanto accaduto e ad accertare eventuali responsabilità e non spetta all’amministrazione entrare nel merito di questi aspetti".
Anche Alessandro Barachini, assessore allo Sport, ha esternato la propria solidarietà verso la società. "È importante che abbia preso subito una posizione chiara rispetto a quanto accaduto - ha affermato - le società sportive hanno una responsabilità che va oltre il risultato sul campo, perché rappresentano punti di riferimento per tante persone e per un’intera comunità. Come amministrazione siamo al fianco delle realtà sportive del territorio che lavorano ogni giorno con serietà e che, davanti a situazioni come questa, scelgono di affermare con chiarezza quali comportamenti non possono trovare spazio nello sport".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










