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Attualità giovedì 19 novembre 2020 ore 14:46

Distribuzione di mascherine in tre weekend

Altre mascherine chirurgiche arrivate dalla Regione Toscana saranno distribuite a Pontedera e frazioni grazie alle associazioni di volontariato



PONTEDERA — Da sabato 21 novembre il Comune inizierà a distribuire le mascherine chirurgiche fornite dalla Regione Toscana. La distribuzione avverrà anche questa volta a domicilio, casa per casa. Verranno consegnate cinque mascherine chirurgiche ad ogni cittadino.

La consegna verrà effettuata lasciando le mascherina nella cassetta postale. "Gli operatori - hanno specificato dal Comune - avvertiranno suonando o citofonando l'avvenuta collocazione del pacco con le mascherine nella cassetta. L'intera operazione sarà svolta in circa due settimane (3 week end a partire da sabato prossimo) tenendo anche conto che, al contrario di quanto avvenne a marzo, questa volta molti volontari hanno impegni di lavoro e/o stanno seguendo altre emergenze".

Il personale impegnato in questa operazione è lo stesso che avrebbe dovuto partecipare alla distribuzione centralizzata. Alle tre organizzazioni che fanno parte della Protezione civile (Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa) si aggiungono i volontari dell'associazione Oltrera, di Stella azzurra, del Gs Bellaria, dell'associazione Il Mattone, dell'associazione ProLoco Montecastello in festa, dell'associazione Fratres, dell'associazione sportiva Il Romito, dell'associazione ricreativa La Borra, dell'associazione sportiva Santa Lucia, della parrocchia di Gello, dell'associazione sportiva Pardossi.

A tutte queste organizzazioni si aggiungeranno comunque cittadini volontari che hanno dato la loro disponibilità. Gli operatori indosseranno comunque i giubbini di riconoscimento delle associazioni di protezione civile. Nessuno di loro ha mandato di entrare in casa dei cittadini, ma solo di consegnare il materiale alla cassetta postale.

La distribuzione ai contagiati e ai positivi in quarantena avverrà su richiesta alla Protezione civile. Per le persone fragili è possibile contattare l'Auser.

“Inizialmente era prevista la consegna in alcuni centri di distribuzione – hanno spiegato il sindaco Matteo Franconi e l'assessore Mattia Belli – ma vista la dichiarazione di “zona rossa” in Toscana abbiamo preferito non creare nuovi possibili punti di aggregazione. Questa emergenza ci costringe spesso a modificare le decisioni in corso d'opera. Vogliamo ringraziare per la disponibilità tutti i volontari delle associazioni del territorio che, ancora una volta, ci danno una mano a realizzare questa operazione. Non è facile organizzare una distribuzione efficace e sufficientemente capillare a tutti i cittadini e su tutte le frazioni del nostro Comune. Questa distribuzione segue quella già effettuata su iniziativa del Comune durante il primo lockdown". 

"Come sempre - hanno concluso Belli e Franconi - dimostriamo di essere una comunità capace di reagire unita alle difficoltà. Invitiamo tutti a seguire scrupolosamente le indicazioni fornite affinché la distribuzione avvenga in sicurezza e con la massima efficacia”



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