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Attualità Mercoledì 01 Luglio 2026 ore 14:15
I tifosi granata lanciano un'assemblea pubblica

La Gradinata nord organizza un incontro aperto a tutti per chiedere risposte alla società: "Hanno perso ogni contatto con la città e la tifoseria"
PONTEDERA — Scatta la contestazione in casa Pontedera. Ed è ufficiale, perché di fronte al silenzio della nuova proprietà brasiliana, soprattutto sugli aspetti organizzativi e sportivi della prossima stagione e sul caso dell'addio di Andrea Caponi, la Gradinata nord "Diego Savelli" ha deciso di chiamare a raccolta tutta la città, organizzando un'assemblea pubblica in programma martedì 7 Luglio alle 21 nel piazzale antistante la tribuna coperta dello stadio "Mannucci".
"Pontedera non può restare a guardare, non possiamo restare fermi - si legge nella nota del tifo organizzato - ci sono 114 anni di storia sportiva della nostra città avvolti da troppi silenzi e punti interrogativi. Ora dobbiamo reagire. I tifosi, le famiglie dei ragazzi del settore giovanile, i pontederesi meritano delle risposte. E soprattutto meritano rispetto".
L'invito è rivolto non soltanto ai tifosi o a chi frequenta abitualmente lo stadio, ma a tutta la comunità pontederese. "È un'assemblea per tutta la gente di Pontedera, per i bambini e i loro genitori, per i ragazzi, per gli anziani, per chi vuole bene a Pontedera prima ancora che al Pontedera calcio - hanno aggiunto - sarà l'occasione per confrontarci, provare a capire cosa sta succedendo al nostro Pontedera e decidere insieme come evitare che la storia del calcio granata finisca nel dimenticatoio. O, peggio ancora, che subisca una storica umiliazione che non vogliamo e che non ci meritiamo".
Nel comunicato la Gradinata punta il dito contro la gestione del club. "Dall'avvento della nuova proprietà brasiliana, la società ha perso ogni contatto con la città e la tifoseria - hanno spiegato - non si capisce quale sia il futuro sportivo del Pontedera, non si vedono i nuovi dirigenti al lavoro, non ci sono annunci di nuovi calciatori, di figure dirigenziali, oltre al direttore sportivo, e dell'allenatore. L'unica mossa che è stata fatta è l'allontanamento inspiegabile e vergognoso del nostro capitano e pontederese doc, Andrea Caponi. Una decisione che rappresenta una totale mancanza di rispetto della nuova proprietà nei confronti di Pontedera e del popolo granata".
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