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mercoledì 26 giugno 2019

Cronaca mercoledì 20 settembre 2017 ore 12:27

Prostitute minorenni, i sospetti della mamma

L'inchiesta su un giro di prostituzione minorile in Valdera è iniziata dopo che la madre di una squillo diciassettenne si è rivolta ai carabinieri



PONTEDERA — L'indagine che ha portato all'emissione di quattro provvedimenti restrittivi ( un arresto in carcere, uno ai domiciliari e due obblighi di dimora ) eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Pontedera ( I destinatari sono tre uomini e una donna ) è stata denominata “Principessa”, l'alias con cui veniva chiamata la prostituta minorenne finita nel giro.

Dalla denuncia fatta dalla madre è partita l'inchiesta: la donna, confidandosi con un maresciallo dei Carabinieri, aveva segnalato il sospetto che la figlia si potesse prostituire. "Alla donna erano infatti apparsi oltremodo vistosi i cambiamenti della teenager: capi firmati, accessori alla moda, molto denaro, rispetto al consueto tenore di vita che la famiglia poteva assicurare", hanno spiegato i militari dell'Arma. 

Sospetti fondati e confermati dalle indagini:"Attraverso i pedinamenti, le videoriprese, le intercettazioni telefoniche autorizzate dall’autorità giudiziaria e la verifica delle bacheche dei più comuni social network, si sono svelati i contorni della fiorente attività criminale messa in piedi dai titolari dei due locali notturni, un vasto giro di prostituzione nel quale era finita la 17enne, costretta a prostituirsi insieme ad altre giovani ragazze dell’est europa nei due locali e in alcuni appartamenti di facoltosi clienti", hanno aggiunto gli investigatori.

Due noti “night club” della provincia di Pisa, uno a Castelfranco di Sotto e uno a Casciana Terme Lari, sono stati sequestrati all’alba di oggi. Proprio da lì, secondo i Carabinieri, sarebbe partito il giro che ha visto coinvolta anche la 17enne, costretta a prostituirsi insieme ad altre giovani ragazze dell’est europa nei due locali e in alcuni appartamenti di facoltosi clienti. 

"Grazie alle investigazioni è stato possibile fare piena luce sulle modalità di reclutamento delle prostitute, attuate attraverso la selezione delle inserzioni su internet, sul reperimento di immobili da adibire a dimore per gli incontri con i clienti, sull’istituzione di un tariffario, che partiva da 150 euro, che prevedeva il primo approccio nel night e solo in un secondo momento la prestazione in un luogo diverso stabilito dagli indagati", è stato spiegato. 

Nel suo provvedimento il Giudice per le indagini preliminari ha riconosciuto ai quattro destinatari "L’essersi dedicati in forma stabile e professionale ad un’attività criminale, non esitando a reclutare ed avviare all’attività di prostituzione anche ragazze minorenni".



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