Attualità Giovedì 08 Ottobre 2026 ore 16:30
Il Romito, "Studenti lasciati a piedi dal bus"

Un gruppo di famiglie della frazione denuncia: "Il sistema di trasporto è mal dimensionato. Servono più corse, maggiori controlli e tariffe più eque"
PONTEDERA — Che fatica arrivare a scuola o raggiungere il centro città. Mezzi troppo pieni, soprattutto la mattina presto, poche corse e scarsi controlli sono i principali problemi segnalati da un gruppo di famiglie de Il Romito, frazione pontederese, relativamente al servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano.
"Nonostante l'affidamento del servizio risalga questo anno il sistema di trasporto risulta, a nostro avviso, - hanno scritto in una nota inviata a QUInews - mal dimensionato rispetto alle reali esigenze dell'utenza. In particolare, nella prima fascia oraria mattutina, quella maggiormente utilizzata dagli studenti per raggiungere le scuole, si verifica con una frequenza ormai preoccupante che gli utenti presenti all'ultima fermata del paese non riescano a salire sull'autobus e rimangano a terra. Il problema si verifica indicativamente almeno un paio di volte alla settimana. Si tratta di una situazione che rischia di diventare ancora più critica nei prossimi mesi, considerando sia l'aumento dell'utenza legato al costo del carburante, sia l'arrivo della stagione fredda, quando inevitabilmente sarà maggiore il ricorso al trasporto pubblico".
A questo si aggiunge un'ulteriore criticità legata al costo degli abbonamenti. "Pur rimanendo all'interno del perimetro urbano, per raggiungere le proprie destinazioni alcuni residenti de Il Romito devono poter utilizzare, a seconda della corsa, sia il servizio urbano sia quello extraurbano, con un costo dell'abbonamento che risulta di fatto quasi doppio rispetto a quello del solo servizio urbano. Una situazione che appare difficilmente comprensibileagli utenti: la distanza percorsa - hanno aggiunto - è sostanzialmente la stessa e ciò che cambia è semplicemente il mezzo utilizzato e la tipologia di servizio".
Le famiglie hanno già sottoposto e sollecitato queste problematiche agli enti e ai soggetti competenti, dall'Unione Valdera al Comune di Pontedera, da Valdera Move a Autolinee Toscane ma hanno ricevuto, almeno per quanto riguarda la risoluzione del problema, una risposta piuttosto evasiva, "il riferimento ai cosiddetti “tempi tecnici”. Ed è proprio questo aspetto - hanno sottolineato - che ci lascia maggiormente perplessi: se il servizio è stato oggetto di un affidamento nel Gennaio 2026, come è possibile che, a distanza di mesi, una criticità così evidente, che riguarda soprattutto studenti e famiglie, non abbia ancora trovato una soluzione adeguata? Non intendiamo entrare nel merito delle competenze dei singoli enti, ma riteniamo che il diritto degli studenti a poter raggiungere regolarmente la scuola e quello dei cittadini a usufruire di un servizio di trasporto pubblico adeguato non possano essere subordinati indefinitamente ai tempi di riorganizzazione del servizio".
E infine, l'ultimo punto tocca il capitolo dei controlli. "A queste problematiche - si conclude la nota - si aggiunge un'ulteriore questione che ci viene segnalata con frequenza dagli stessi ragazzi che utilizzano il servizio: la percezione di controlli non sufficientemente regolari sui titoli di viaggio. Secondo quanto riferito dagli studenti, ci sarebbe infatti una presenza significativa di utenti che utilizzano sistematicamente il servizio senza essere in possesso di un regolare abbonamento o titolo di viaggio. Naturalmente riteniamo che questo aspetto debba essere verificato dai soggetti competenti, ma qualora tale fenomeno fosse confermato, rappresenterebbe un'ulteriore criticità. Da un lato si chiede alle famiglie che utilizzano regolarmente il servizio di sostenere costi sempre più elevati, dall'altro, un sistema di controllo percepito come insufficiente rischia di far ricadere una quota sempre maggiore dei costi complessivi proprio sull'utenza regolare".
Per questo motivo, anche alla luce delle numerose segnalazioni e considerazioni raccolte tra le famiglie della frazione, alucuni genitori hanno ritenuto opportuno sollevare la questione, "nella speranza che possa contribuire a rendere maggiormente visibile un problema che, fino a questo momento, non ha ancora trovato una risposta concreta. L'obiettivo non è quello di creare una contrapposizione con gli enti coinvolti, ma semplicemente ottenere un servizio di trasporto adeguato alle reali esigenze della frazione, accessibile economicamente e garantito negli orari prestabiliti", hanno concluso.
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