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giovedì 14 novembre 2019

Attualità lunedì 18 aprile 2016 ore 11:15

"Nessuna intenzione di ledere diritti"

Paolo Marconcini

Il presidente Geofor Marconcini replica alla Cgil e sul percorso per il gestore unico si chiede: "Davvero il sindacato non sa dove stiamo andando"



PONTEDERA — "Non si discute il diritto del sindacato a svolgere il proprio ruolo anche critico o conflittuale, se necessario, in rappresentanza dei lavoratori, ma davvero la funzione pubblica della Cgil non sa dove stiamo andando? Davvero alla Geofor si stanno ledendo diritti?". Se lo chiede, e lo chiede direttamente al sindacato, il presidente Geofor Paolo Marconcini, dopo che la Cgil ha espresso diverse perplessità sulla situazione dei lavoratori In vista dell'affidamento a un gestore unico del servizio della gestione integrata dei Rifiuti solidi urbani e il conseguente scioglimento dell'azienda di Gello in Retiambiente.

"In questa fase siamo diventati pubblici al 100 per cento - spiega Marconcini -, poi avverrà la fusione delle sette aziende dell'Ato confluite in RetiAmbiente, mentre con gara sarà selezionata una nuova società mista a maggioranza pubblica. Ecco dove stiamo andando. Facciamo e faremo come sempre il nostro dovere e il nostro lavoro che consiste nello svolgimento di un servizio pubblico. E tutti, nessuno escluso, dai lavoratori al presidente, da chi svolge il servizio sulle strade o negli impianti a chi opera in ufficio, siamo chiamati al nostro compito, oggi più che mai".

Secondo Marconcini, le questioni sollevate dalla Cgil non riguardano in alcun modo questo quadro generale e quindi il presidente risponde punto per punto:

Non vi è un demansionamento massivo, ma è giusto verificare, solo per alcuni alti livelli aziendali, il reale rapporto tra il ruolo e la mansione effettivamente svolta. Ciò vale in tutte le aziende, tanto più in un'azienda che svolge un servizio pubblico e ricava gran parte dei propri proventi dalle tasse degli utenti. Lo faremo con pacatezza e discutendo con il sindacato.

I provvedimenti disciplinari sono di minima entità e non sono massivi, riguardano eventualmente un numero ristrettissimo di lavoratori: il sistema di bollettazione e relativi accertamenti va tenuto in pari, ce lo chiedono con forza e a ragione i Comuni serviti.

Gli orari di lavoro possono sempre essere razionalizzati, anche in relazione alle questioni relative alla maternità, ma qualcuno in azienda può in coscienza sostenere che non vi sia rispetto delle norme contrattuali o che vi sia un atteggiamento vessatorio verso i lavoratori e il modo di come svolgono il loro lavoro?

I Centri di Raccolta non hanno un bisogno di una riorganizzazione così importante. Si tratterà di apportare, semmai, alcuni ritocchi, da discutere. Occorre qualità del lavoro, il cui costo però non può essere aumentato. I Comuni serviti ci chiedono piuttosto di contenere i livelli della tassazione. Chi comunque non fosse soddisfatto del lavoro presso i CDR può sempre avanzare richiesta di trasferimento ad altri settori lavorativi.

Il premio di produzione sarà concordato e accordato: l'azienda ha buoni risultati, grazie al lavoro di tutti. Semplificazioni saranno discusse, ma un fattore importante nel calcolo del premio sarà, oltre l'efficienza di ognuno, anche la presenza al lavoro. L'assenteismo, dove e per chi si verifica, va duramente combattuto, nel rispetto di tutti coloro, e sono tanti, che svolgono fino in fondo il proprio dovere.

"Non vi è alcuna intenzione di ledere diritti - assicura il presidente -, non sono state infrante regole contrattuali, non c'è da "svelenire" nessun clima. Si tratta di normali questioni inscrivibili in un'azienda nella dinamica diritti/doveri, già discusse anche con il segretario della funzione pubblica della Cgil. Per quanto riguarda la presidenza, il Cda e la direzione di Geofor, tutti i problemi saranno affrontati in una logica concertativa ed equilibrata. Questo presuppone il responsabile coinvolgimento di tutte le parti. In primo luogo del sindacato".

In virtù di questo, Marconcini annuncia che verrà convocato l'incontro già previsto con Rsu e relative rappresentanze sindacali.



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