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venerdì 13 dicembre 2019

Lavoro giovedì 26 ottobre 2017 ore 14:49

"Solidarietà? Accordo firmato senza ok delle rsu"

Sette delegati Fiom contro i segretari provinciali dei tre sindacati: "Firma senza nessun mandato, esigenze dei lavoratori sono solo un fastidio"



PONTEDERA — I delegati Fiom Cappellini, Malventi, Bellagamba, Guezze, Tecce, Giuntoli, Di Sacco hanno inviato un resoconto dell'incontro avvenuto lunedì 16 ottobre. Quel giorno i tre sindacati principali, Fim, Fiom e Uilm hanno firmato l'accordo per i contratti di solidarietà e la mobilità volontaria per 180 lavoratori.

"Con tutti i lavoratori a casa - hanno esordito i sette delegati Fiom - i segretari provinciali di Fiom, Fim, Uilm e 5 delegati hanno firmato la mobilità e la solidarietà alla Piaggio, senza nessun mandato della rsu e soprattutto senza nessuna discussione con i lavoratori"

I delegati Fiom hanno attaccato i loro stessi vertici: "Ormai abbiamo definitivamente capito, con il referendum sulla piattaforma per l'integrativo, che, per questi signori, le esigenze e la volontà dei lavoratori sono solo un fastidio"

Secondo i sette si tratta di "una firma che significa continuare a legittimare la strategia Piaggio di diminuzione del numero degli occupati stabili e di aumento dei tempi di lavoro". 

L’accordo prevede la mobilità volontaria per altri 180 lavoratori, in cambio l’azienda si impegna a trasformare a full time una percentuale di ptv in relazione alle uscite (ogni due uscite un ptv del 2010; terminati i ptv del 2010, ogni 3 uscite 1 ptv degli anni successivi). 

"A conti fatti - hanno ripreso i delegati Fiom - nel caso ci fossero i 180 lavoratori che scelgono la mobilità, questo significherebbe una diminuzione di un numero di ore pari a 144 posti di lavoro (quasi pari al doppio dei dipendenti tmm). In pochi anni, a volumi produttivi anche in aumento, siamo passati da quasi 3000 dipendenti a poco più di 2500, con un calo avvenuto soprattutto tra gli operai, accompagnato da un uso sempre massiccio di cig e solidarietà".

"La solidarietà fino ad aprile senza vincoli: nessuna regola certa sulla rotazione, niente maturazione dei ratei ne festività, utilizzo di par e ferie per rendere per aumentare oltre la solidarietà il fermo produttivo noi abbiamo richiesto che i lavoratori in assemblea discutessero e decidessero i contenuti della trattativa, ma questo ci è stato impedito e non a caso l'accordo è stato fatto con i lavoratori a casa". 

I sette delegati hanno chiarito qual era la loro posizione:

- "sulla mobilità: ottenere almeno la parità occupazionale, ciò significava che a ogni due uscite dovevano corrispondere 5 trasformazioni a full time.

- sulla solidarietà: recupero di una parte di salario attraverso un contributo aziendale, anche in forma una tantum; regole certe sulla rotazione; maturazione di ratei e par.

Con la firma di un tale accordo, i segretari provinciali di Fiom, Fim, Uilm e i 5 delegati, hanno anche ottenuto, con la felicità della Piaggio, di iniziare, a partire da novembre, incontri sull'integrativo, che cercheranno probabilmente di portare avanti tra dicembre e gennaio, senza i lavoratori in fabbrica". 



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