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Lavoro sabato 21 dicembre 2019 ore 17:51

Reintegro ex lavoratori Piaggio, passi in avanti

Gianfranco Simoncini
Gianfranco Simoncini

La Rsu Usb di Piaggio ha incontrato Simoncini, braccio destro del presidente Rossi per quanto riguarda le vertenze sul lavoro



PONTEDERA — "Un passo in avanti nella vertenza per il reintegro dei Contratti a termine in Piaggio". Il passo in avanti è annunciato da Usb, la cui delegazione, giovedì 19 dicembre, è stata ricevuta dal consigliere del presidente Enrico Rossi per quanto riguarda le vertenze lavorative, Gianfranco Simoncini.

Usb vuole dare seguito alla "dura vertenza per il reintegro dei 50 Contrattisti a Termine licenziati dalla Piaggio, perché considerati “anziani”, nonostante l’accordo del 2009 che ne prevedeva l’assunzione in pianta stabile"

La vertenza è in corso da marzo. Questi alcuni punti rimarcati da Usb:

"1. L’incontro si è svolto dopo il presidio sotto la Regione Toscana del 4 dicembre, in seguito al quale il governatore Rossi ha inviato una missiva al Presidente di Piaggio Colaninno, per sollecitare un ripensamento in merito alla decisione di estromettere questi lavoratori dalla produzione.

2. Con Simoncini abbiamo avuto così occasione di parlare della situazione reale che i lavoratori e le lavoratrici stanno vivendo nello stabilimento di Pontedera".

"La Piaggio è un'azienda italiana gestita da un imprenditore mosso esclusivamente dal profitto e dai dividendi per gli azionisti, a discapito dei diritti dei lavoratori e dell'occupazione. Una azienda che, al di là della retorica, non effettua assunzioni reali dal 2012. Ogni anno centinaia di lavoratori escono dai cicli produttivi attraverso procedure di mobilità volontaria. A fronte di queste uscite vengono solo ed esclusivamente stabilizzati numeri irrisori di part-time verticali che sono assunti in forma precaria dal 2012, che per i 5 mesi in cui non lavorano non possono neanche accedere agli ammortizzatori sociali. Nel 2019 questi lavoratori subiranno anche la beffa di veder rimanere 20 CT oltre la data di uscita e di vederne entrare altri 40 a gennaio 2020".

"Da anni denunciamo l'uso smodato degli ammortizzatori sociali, una gestione aziendale fatta di straordinari e produzione massima durante i mesi estivi e fermate nei mesi invernali, a carico dei cittadini / contribuenti. Si tratta di fermate che colpiscono soprattutto lavoratori con problemi di salute e malattie professionali. Nonostante l’uso continuo di ammortizzatori sociali, lavoratori part-time, lavoratori precari a tempo determinato, gli attuali CT storici fuori dal cancello, Piaggio continua ad assumere nuovi CT che si troveranno nella stessa situazione dei CT storici".

"A tutto questo va aggiunta una costante perdita di salario reale per i dipendenti. Chiediamo con forza uno stop a questo circolo vizioso, che riempie le tasche degli azionisti e svuota quelle dei lavoratori. Vogliamo che si torni a tutelare l'occupazione, che sia istituita una lista di anzianità basata sulle giornate lavorate. Vogliamo tornare a parlare di assunzioni vere!".

"Il dottor Roberto Colaninno ha una responsabilità sociale diretta sia per aver licenziato i 50 contratti a termine, sia per l'intero territorio della Valdera, per tutti i posti persi in questi anni non solo nella casa madre Piaggio ma in tutto l'indotto. Anche le istituzioni locali e regionali, di fronte a questa situazione, si devono assumere le proprie responsabilità rispetto a quello che sta accadendo alla Piaggio di Pontedera".



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