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Attualità sabato 01 aprile 2017 ore 10:00

RTL, una storia mitica in due tempi

Nel 1975 Radio Toscana Libera iniziò le trasmissioni dal castello di Lari. Speaker, dj e giornalisti si sono ritrovati a cena tra vinili e ricordi



PONTEDERA — All'epoca si suonavano i 33 ed i 45 giri, dischi neri di vinile che hanno fatto la storia della musica pop, contenuti in copertine che hanno fatto la storia della grafica e della fotografia.

I giovani di oggi, vecchi di domani, li hanno scoperti nelle manifestazioni vintage magari mentre chattano con l'amico in America e guardano un video su you tube selezionato tra milioni di brani. I vecchi di oggi, giovani di ieri, invece il vinile non l'hanno mai abbandonato e provano ancora emozione a mettere quel disco sul piatto. Immaginate poi che cosa significava, quando non esistevano gli smartphone ma solo qualche cabina telefonica a gettoni, poter far ascoltare i propri dischi e la propria voce in tutta la Toscana. 

Ecco "quelli di Radio Toscana Libera" 43 anni fa riuscirono a far questo, con coraggio, passione, entusiasmo ed una immancabile dose di incoscienza. Paolo, Carlo, Giuseppe, Nedo, Romano, Nilo, Luigi, Floriana, Graziella, Perla, prima dagli Spinelli di Perignano poi dal castello di Lari, recuperarono un vecchio trasmettitore militare usato per comunicazioni di guerra e lo utilizzarono per liberare musica, parole ed idee nell'etere. E caso vuole che lo fecero proprio da una di quelle celle medicee che secoli prima avevano limitato la libertà degli uomini e delle donne.

Dalla Valdera, tra le prime in Italia, sui 100,00 Mhz della FM, nacque la radio libera, quella che nel 1976 cantò Eugenio Finardi, quella che "arriva dalla gente, entra nelle case e ci parla direttamente, se una radio è libera ma libera veramente, piace anche di più perché libera la mente"

Radio Toscana Libera poi dal castello di Lari, dopo un sequestro degli impianti da parte della Polizia Postale, si trasferì sulle colline di Cevoli in una casa colonica dove tra pigolii di pulcini gli improvvisati radio dj (come chi scrive ed oggi dirige QUInews) lanciavano brani rock e coinvolgevano ragazzi, ragazze, mamme e nonne anche con le prime dediche via radio. Ma una notte il vecchio trasmettitore Collins decise di passare a miglior vita lasciando pece e fumo a suo ricordo. 

RTL diventò muta e rischiò di non trovare più voce. Ma quei giovani del castello e gli amici che nel frattempo si erano affiancati (Carlo2, Carlo3, Luca1, Luca2, Marco, Luciano1, Luciano2, Enrico, Cesare, Franco, Vanni, Roby, Verano, Antonio, Luigi, Mauro, Mario, Fernando, Laura, Grazia, Cristina, Stefania) non si arresero e ripartirono rilanciando con impianti più moderni ed una nuova sede a Pontedera in Via della Misericordia. Aumentarono le dirette con le telecronache sportive delle partite di calcio - con quei mitici "baracchini" che trasmettevano a singhiozzo - i giornali radio, i programmi musicali specializzati e non. Il successo di ascolto fu però inversamente proporzionale a quello economico perchè il settore radio, da subito affollato e senza regolamentazione, richiese investimenti tecnici non sostenibili per i ricavi pubblicitari che garantiva il mercato locale. Nel 1978 terminò il primo tempo di RTL.

Il secondo tempo inizia con l'acquisto di RTL, nella primavera del 1978, da parte della Cooperativa Radio Toscana Libera presieduta da Silvano Gazzarri.

Sergio, Graziano, Cesare, Stefano, Pino, Mauro, Luca, Luca2, Luca3, Daniele, Antonio, Giuseppe, Sergio, Massimo, Marco, Dino, Fabio, Fabrizio, Alberto, Maurizio, Valter, Paola, Paola2, Manuela, Donatella, Cristina ed altri si danno un gran daffare ed in Valdera la radio diviene presto anche un riferimento culturale.

Tante iniziative nelle scuole con il coinvolgimento di ragazzi ed insegnanti, letture di libri ed anche piccoli sceneggiati, interviste a personaggi come Pio Baldelli, Michele Placido, Lidia Ravera e notiziari di informazione in vari orari della giornata.

Poi la presenza ai grandi primi concerti musicali - Peter Gabriel, Iggy Pop, Renato Zero, Lou Reed, Patty Smith, Rolling Stones - l'organizzazione dello spettacolo con Roberto Benigni al palasport a Pisa, "La politica oggi" con ospiti nazionali in studio come, Francesco Rutelli,  Luciana Castellina e Marco Pannella in occasione della campagna per il referendum sull' aborto e dirette sportive memorabili come quelle del rally di Casciana terme e le partite di calcio del Pontedera.

RTL inizia gli anni '80 sulle onde di un gradimento di pubblico crescente nonostante avesse ancora gli impianti di trasmissione in collina a Parlascio quando le altre radio locali erano già sul Monte Serra. Di lì a poco però, nonostante la raccolta pubblicitaria non andasse male, cresce il disinteresse dei soci. Nel 1983 le frequenze FM vengono cedute e sarà la fine di RTL.

La radio resta ancora oggi il mezzo più ascoltato, seguito ogni giorno in Italia da circa 35 milioni di persone; nel 1989 Raf cantava "Cosa resterà di questi Anni Ottanta afferrati già scivolati via... ...e la radio canta una verità dentro una bugia". Cosa è restato a quegli intrepidi giovani che nel 1975 ruppero il monopolio delle trasmissione ragazzi ? Ognuno di loro avrà una sua personale risposta ma tutti quanti hanno la soddisfazione che oggi, la prima radio d'italia con circa 7 milioni ascoltatori al giorno si chiama RTL 102,5

Marco Migli
© Riproduzione riservata

Eugenio Finardi - La Radio


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