Politica Sabato 17 Gennaio 2026 ore 07:30
Tar-cimiteri, "Sentenza non a favore del Comune"

Dopo il ricorso respinto, Ciampi di Pontedera a Sinistra precisa la questione ed elenca gli svantaggi dell'intera operazione per un futuro sostenibile
PONTEDERA — Torna al centro della discussione politica la sentenza del Tar della Toscana che si è espresso sulla questione della distanza tra i cimiteri e il nuovo supermercato, oltre al fast food. A specificare la posizione di Pontedera A Sinistra la capogruppo Denise Ciampi che propone unna visione che si allontana da quelle sostenute fino ad ora.
“Contrariamente a quanto finora sostenuto – ha detto - il Tribunale non ha affatto approvato l'operato del Comune. La sentenza è di inammissibilità, una decisione puramente processuale che ha impedito ai giudici di valutare la questione nel merito, cioè l'opportunità di realizzare un centro commerciale a ridosso di un luogo sacro. Il ricorso è stato respinto per motivi tecnici: da un lato, la ritenuta mancata dimostrazione di un "pregiudizio specifico" secondo un'interpretazione giurisprudenziale molto severa, dall'altro, la mancata impugnazione di vecchi strumenti urbanistici risalenti anche a vent'anni fa. Sostenere che la sentenza convalidi la scelta politica del Comune è palesemente falso e strumentale. Ci si aspetterebbe da un Sindaco maggior rispetto per i cittadini che hanno dimostrato un notevole senso civico, mettendosi in gioco in prima persona e trovandosi ora a dover sostenere le spese legali per aver esercitato un loro diritto”.
La strada del ricorso per fermare la lottizzazione è stata insomma, secondo Ciampi un tentativo da ultima spiaggia "di fronte ad un’amministrazione che persevera in una strategia cementificatoria a danno del futuro sostenibile della nostra città. Forse qualcuno manca di una visione alternativa della città - ha aggiunto - ma sicuramente chi la governa attinge a concetti e idee superate dalle emergenze ambientali con cui ci confrontiamo sempre più spesso”.
Ciampi ha ribadito che le nuove strutture non portano alcun beneficio in quanto “i nuovi servizi commerciali, di cui non si avverte, visto la numerosa presenza di zona, la necessità, portano invece ulteriori, consistenti flussi di auto in un'area in cui è già presente un traffico notevole, peggiorando le condizioni ambientali per ragazzi e ragazze che frequentano il Polo Carlesi. L’intervento poi - ha concluso - ha generato una consistente colata di cemento, consumando ulteriore suolo vergine e aumentando così i rischi alluvionali di cui come cittadini abbiamo già fatto esperienza a nostre spese”.
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