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Attualità domenica 21 febbraio 2021 ore 07:00

​Viale Piaggio, si parte?

La strada non centrale ma molto importante della Pontedera attiva aspetta d'esser 'rifatta' da tempo dopo varie situazioni negative. Stavolta è quella buona?



PONTEDERA — Ieri pomeriggio e tutto il giorno di oggi, domenica, il viale Rinaldo Piaggio è sotto osservazione in vista della sua totale ristrutturazione che prevede anche l'abbattimento del capannone Ape sul lato nord, da anni diventato un parcheggio.

Il progetto di ristrutturazione del viale ha ormai diversi anni e diversi problemi alle spalle relativi alle ditte che avevano vinto l'appalto. Ma questa sembra la volta buona. Come è noto, sono stati stanziati circa 10 milioni con interventi regionali.

Il viale è intitolato a Rinaldo Piaggio, grande imprenditore genovese nei settori sia navali che ferrovieri, che si allargò alla Toscana, ovvero Pontedera dove mandò il figlio Enrico che portò la Piaggio ad alti livelli nel settore aeronautico anche che in funzione della ormai vicina guerra mondiale. Al cui inizio, un po' ritardato in Italia, succedette la famosa e tragica dichiarazione di guerra fatta da Benito Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia, con una marea di popolo in piazza, il 10 giugno 1940.

Rinaldo Piaggio, titolare anche di una via a Segrate nel milanese, morì nel '38 e la Pontedera fascista gli intitolò la strada che passava, e in parte passa ancora, tra i capannoni e le officine Piaggio. Capannoni e strutture oggi 'dedite' alla scuola universitarie del Sant'Anna, grande museo , e altre strutture, con prospettive sui ulteriori progressi.
Storicamente importante furono nel dopoguerra i forti contrasti tra la Piaggio del dottor Enrico e le forze politiche socialcomuniste di Pontedera. Ci furono licenziamenti che toccarono soprattutto i socialcomunisti comunisti con scioperoni, famoso quello dei 60 giorni, e situazioni difficile davanti e dentro lo stabilimento. Enrico Piaggio morì nel 1965 e tutto cambiò poi con l'alluvione del '66 e l'arrivo alla Piaggio di Umberto Agnelli e poi del figlio Giovanni, morto precocemente.


Ma se oggi sono all'opera esperti per dare davvero il via alla ristrutturazione della strada, l'augurio e la speranza che stavolta possa partire davvero un nuovo e più moderno viale.

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