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Cronaca martedì 21 ottobre 2014 ore 18:43

L'assalto ai pullman

I sindacalisti raccontano i pericoli che ogni giorno si creano quando i ragazzi escono da scuola. Pensiline insicure e mezzi sovraffollati



PONTEDERA — “Così non si può andare avanti ogni giorno si creano situazioni di pericolo per noi e per l'utenza che poi è rappresentata dai ragazzi delle scuole superiori del villaggio scolastico di Pontedera”. A tuonare contro una situazione che nel corso degli anni è diventata sempre più insostenibile sono i sindacalisti della Fit-Cisl e della Faisa-Cisal che raggruppano gli autisti del Ctt Nord che ogni giorno hanno la responsabilità di portare da casa a scuola e da scuola a casa gli studenti in maggior parte minorenni che frequentano il villaggio scolastico. Siamo andati con loro all'uscita delle scuole per vedere cosa accade.

“Tutti giorni è un assalto. - dice Simone Gasperini della Fit-Cisl -. Il primo problema è rappresentato dal fatto che allo scalo, che si trova davanti allo stadio Mannucci, dove noi raccogliamo i ragazzi del villaggio scolastico di Pontedera si creano situazioni pericolose perché gli studenti invadono le corsie riservate ai pullman ed è un vero e proprio assalto, si mettono davanti al pullman in movimento o lo affiancano per salire prima che sia fermo. Non è una critica ai ragazzi che vogliono solo andare a casa dopo una mattinata di scuola, ma alla situazione di pericolosità che si crea ogni giorno, avvicinarsi ad un veicolo in movimento è pericoloso perché ti può travolgere”.

“Ma i problemi non finiscono qui. Infatti c'è anche quello del sovraffollamento – continua Giacomo Pagni della Faisa-Cisal - . I mezzi sono sempre più carichi e spesso l'autista è costretto a viaggiare con un numero di studenti a bordo che supera il consentito”.

La situazione in effetti ha dell'incredibile. Al momento in cui i ragazzi si riversano sul piazzale dello stadio ci siamo trovati di fronte a studenti che in varie situazioni hanno rischiato di essere travolti dai pullman nonostante la massima prudenza degli autisti. I pullman procedono nel modo più lento possibile, ma i ragazzi si accalcano intorno ai mezzi prima che siano fermi per accaparrarsi un posto a sedere. Poi cominciano a salire stipati con gli zaini alle spalle, c'è chi non riesce a salire perché il pullman è pieno. Gli autisti attendono pazienti esortando i ragazzi a fare attenzione, a non ferirsi. 

Alla fine tutti a bordo, ma quando è il momento di chiudere le porte, queste rimangono aperte perché c'è qualcuno che è abbarbicato nello spazio di chiusura della porta dell'autobus. Allora nuova spinte per salire tutti su quel mezzo che li deve portare a casa, che sia in alta Valdera, a Santa Maria a Monte, nel comprensorio del Cuoio, a Cascina, in direzione di Lucca o delle Colline pisane. 

Ad un certo punto un autista non parte. Attende. Arriva il responsabile del movimento dei mezzi e inizia la discussione. Il pullman è troppo pieno, ha più passeggeri di quelli per cui è omologato e allora cosa fare? Chi parte rischia una multa se dovesse scattare un controllo e in caso di incidente addirittura una denuncia, però di lasciare i ragazzi a piedi gli autisti non se la sentono, al di la della implicazioni legali. 

Alla fine della discussione tra il responsabile del movimento e i sindacalisti il mezzo parte. “L'azienda alla fine lascia l'autista da solo a scegliere tra fare rimanere a piedi i ragazzi oppure correre dei rischi. Ti dicono li devi far scendere se sono troppi, ma come si fa a lasciare a piedi i ragazzi dopo una mattinata di scuola e creare disagi alle famiglie?” spiegano i sindacalisti Fabio Isolani della Fit-Cisl e Giuseppe Caporaso il coordinatore provinciale della sigla insieme a a Lorenzo Bonanni della Faisa-Cisal. “L'azienda il Ctt Nord – continuano i rappresentanti dei lavoratori – deve darci più mezzi. La situazione è questa: alcuni mesi fa hanno dismesso 7 pullman qui in Valdera, che potevano trasportare fino a 85 persone, ma i cosiddetti Integro (i mezzi nuovi)  ne possono trasportare solo 68. Già prima eravamo alla saturazione, ma adesso non siamo in grado di garantire il servizio. In primo luogo questi sono problemi di sicurezza dei passeggeri, poi di condizioni di lavoro per noi. La soluzione potrebbe essere nel mettere delle corse bis sulle tratte più pesanti in modo da distribuire gli studenti”.

“C'è anche chi ha provato a chiamare i carabinieri – continuano i sindacalisti di Fit-Cisl e Faisa-Cisal o la polizia municipale, ma non è venuto nessuno e tutte le volte il centralinista ci risponde che se intervengono loro è peggio. Noi chiediamo alle istituzioni a cominciare dai sindaci della Valdera e al sindaco di Pontedera, Simone Millozzi – continuano i sindacalisti delle due sigle - che trovino una soluzione per far arrivare i pullman in sicurezza senza il rischio di investire i ragazzi, problema che si verifica ogni mattina. Ad esempio una soluzione potrebbe essere avere degli agenti della municipale o comunque degli agenti di pubblica sicurezza che regolano i movimenti dei pedoni nel momento in cui arrivano i pullman, oppure realizzare più pensiline sul piazzale dello stadio. Poi è assolutamente indispensabile che il Ctt Nord ci fornisca più mezzi per evitare il sovraffollamento che al mattino quando portiamo i ragazzi a scuola è addirittura più marcato. Cosi non si può lavorare, è troppo pericoloso”.

Gabriele Mori

Elisa Venturi



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Permessi di soggiorno per i migranti, l'escamotage dell'orientamento sessuale

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