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domenica 08 dicembre 2019

Lavoro martedì 18 febbraio 2014 ore 15:34

In arrivo 900 milioni di euro per le imprese virtuose

Enrico Rossi in visita alla Pentair Nocchi a Vicopisano mentre il direttore dello stabilimento Vittorio Brudu illustra l'attività della fabbrica
Enrico Rossi in visita alla Pentair Nocchi a Vicopisano mentre il direttore dello stabilimento Vittorio Brudu illustra l'attività della fabbrica

Rossi annuncia come la Regione investirà le risorse europee, del settennato 2014-2020, circa 3 milioni di euro. "Fuori dai bandi chi delocalizza"



VICOPISANO — Bisogna aiutare chi è dinamico, chi reagisce alla crisi chi risponde agli stimoli e alle sfide. In queste aziende investiremo i fondi che ci arriveranno dall'Europa nel settennato 2014-2020, circa 900 milioni di euro a cui si sommano altri due milioni da investire in agricoltura e sociale. Realtà come quelle che vedo nella Toscana che lavora e reagisce alla crisi, devono essere aiutate e qui bisogna investire, non su chi piange e basta”. Il presidente della regione Enrico Rossi non ha mezzi termini alla fine della visita alla Pentair di Vicopisano, quando parla con i giornalisti di cosa fare per aiutare la Toscana e le imprese per creare lavoro e ricchezza. “Noi vogliamo aiutare chi investe in Italia e chi è dinamico, non contano le dimensioni, si può essere dinamici anche in tre, ma bisogna reagire e ora comincio a vedere delle risposte concrete alla crisi”. 

Forse non è un caso che dica questo proprio dopo aver visto un'eccellenza come la Pentair Nocchi di Vicopisano, dove Rossi al suo arrivo ha trovato quasi 300 lavoratori impegnati in un'azienda modello dal punto di vista ambientale e imprenditoriale, solo sul tetto sotto cui cammina durante la visita ci sono 10mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici un investimento da 3 milioni e 600mila euro in parte finanziati dalla Regione che rendono lo stabilimento autonomo dal punto di vista energetico.

“C'è anche la Toscana dei cassaintegrati dei disoccupati, della Breda, della Lucchini, della Costa Concordia - continua il governatore - ma ci sono anche tanti segnali e realtà positive e noi bisogna puntare su chi è pronto e in grado di reagire alla crisi senza disperdere risorse, che possono fare la differenza per tutti, in mille rivoli”. Poi a chi gli chiede cosa fare per fermare le aziende che vogliono andare all'estero, siamo a cinque chilometri dallo stabilimento Piaggio di Potendera, Rossi dice: “Noi le escluderemo da qualunque bando, chi prende gli aiuti rimane in Toscana e investe qui, creando lavoro sul territorio. Credo che anche da questo punto di vista chi aveva puntato sulla delocalizzazione si sia pentito, vedo più in sofferenza le aziende che sono andate all'estero che quelle che sono rimaste sul territorio e comunque per chi vuole andarsene noi possiamo solo escluderlo dei finanziamenti regionali”.  


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