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Lavoro sabato 05 luglio 2014 ore 18:30

Saldi, sconti fino al 50 per cento ma la partenza è in sordina

Francesca e Michela

Corso Matteotti poco affollato nel primo giorno di ribassi, ma molti commercianti non si lamentano: "Ci aspettavamo di peggio"



PONTEDERA — Nessuna fila fuori dai negozi o calche di folla per agguantare l'ultimo modello a sconto. Sono partiti così, un po' in sordina, i saldi estivi a Pontedera, a testimonianza, forse, del periodo di incertezza economica in cui versano molte famiglie. Molte le persone che oggi, sabato 5 luglio, nel primo giorno di saldi, hanno affollato Corso Matteotti, ma in poche passeggiavano fra i negozi con buste piene di nuovi acquisti.

Scarpe, maglie e abbigliamento in genere, gli oggetti più acquistati. Ma difficilmente più di un capo e mai con spese superiori ai cento euro. Ecco in cosa e come i primi avventori di questi saldi hanno investito i loro risparmi.

Sonia Forsi ad esempio, appena uscita da un negozio di calzature, ha commentato: “Oggi è il primo giorno di saldi e mi sono comprata un paio di sandali col 20% di sconto, più un altro paio di scarpe. Nessun vizio, non me li posso permettere, giusto quello che serve”. Ma c'è anche chi non era partita con mire precise e di fronte ai negozi trova una bella sorpresa, come Mara Malacarne: “Onestamente non sapevo che c'erano i saldi, non seguo queste cose. Avevo bisogno di un paio di scarpe, meglio così, le ho acquistate col 30% di sconto”.

E a testimoniare questa tendenza all'acquisto mirato solo durante i saldi, anche Federico Malacarne e Francesca Tommasi, usciti in coppia per negozi ma senza togliersi troppi vizi: “Ha comprato solo lei – ha detto Federico – e niente di che, una t-shirt, ovviamente a saldo”.

Pochi acquisti e poche persone sulla via principale di Pontedera, eppure diversi commercianti non sembrano lamentarsi, come ad esempio Sara, commessa da NaraCamicie: “Oggi è il primo giorno e noi siamo abbastanza contenti, abbiamo venduto più di quanto ci aspettavamo”. E forse è proprio questione di aspettative, visto che altri, come Michela e Francesca di Lola Folie dicono: “I saldi? Stamani nel nostro negozio non si è visto nessuno, la situazione è difficile, molto”.

E poi ci sono i bar, che non fanno gli sconti, ma possono godere dei ribassi di riflesso, come spiega Cristel Falchi dello storico bar Ferretti: “Quando ci sono i saldi aumenta il volume di persone e noi siamo contenti. Magari la gente non compra perché non ha molti soldi ma viene comunque sul corso a vedere e poi si ferma a prendere un caffè e mangiare qualcosa”.  


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