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giovedì 18 luglio 2019

Politica martedì 05 marzo 2019 ore 18:00

Saltato Brini il centrodestra si spacca a Ponsacco

Federico D'Anniballe, candidato sindaco della Lega a Ponsacco, e Giuseppe Brini, ex candidato sindaco del centrodestra a Pontedera

Forza Italia tuona "Ponsacco non si baratta", rifiutando D'Anniballe imposto dalla Lega in cambio di un candidato di Fi a Pontedera al posto di Brini



PONSACCO — "L'avvocato D'Anniballe - rivela Leonardo Mattolini, capogruppo di Forza Italia a Ponsacco - non è stato un candidato condiviso: è stata la proposta secca della Lega, il loro "prendere o lasciare". Nelle parole dei portavoce locale, e nella loro arroganza ottusa, non c'è mai stata un'ombra di richiesta, di consiglio o di dialogo che consentisse una possibile alleanza".

Dunque Forza Italia si smarca dall'annuncio fatto dal coordinatore ponsacchino della Lega, Pericle Tecce, di Federico D'Anniballe quale candidato sindaco della Lega. Ma Mattolini dice altro, rivelando alcuni retroscena sulla candidatura di Brini a Pontedera, durata tre giorni o poco più.

"Evidentemente il successo che la Lega sta raccogliendo oggi in Italia porta i leghisti locali - osserva Mattolini - tutti dilettanti allo sbaraglio, a pensare di poter fare da soli e di essere anche troppo tolleranti se consentono alle altre forze politiche di accodarsi, tranne poi rendersi conto di aver fatto degli errori e correre dai fratelli più grandi per cercare di ripararli insieme. Ecco, a questo gioco noi non ci stiamo".

"Oggi che i leghisti si trovano in difficoltà per il candidato sindaco di Pontedera, Brini - scrive ancora Mattolini -, che ci teniamo a precisare, avevano imposto esattamente con le stesse modalità con cui hanno imposto D' Anniballe, vengono ad “offrire” il posto vacante di Pontedera a noi del centro destra in cambio di sostenere insieme il candidato di Ponsacco, tutto perché, si vede, non sanno più con chi sostituire Brini".

Brini, invece, piace ancora a Forza Italia.  "Lo capiamo, certo - dice in proposito l'esponente di Forza Italia a Ponsacco -, non è facile mettere giù un altro nome dopo aver fatto una presentazione roboante su come Brini fosse il candidato perfetto, ma ora tocca a loro. Loro hanno sbagliato e loro rimediano! A noi, invece, Brini non dispiace affatto. Nel tempo, dalla Lega, sono state fatte affermazioni ben più gravi in termini di “sentimenti umanitari” di quanto non sia stata “la boutade” tanto chiacchierata sparata dal candidato di Pontedera".

"Le ruspe contro gli africani e gli zingari, tanto per dirne una - conclude Mattolini -, non le abbiamo inventate noi, quindi se la Lega ha scelto un candidato che gli sfugge di mano, che non legge i comunicati benedetti da Ziello ma si permette di leggere i suoi e di intercalarli con battute che toccano temi etici, questo è un problema che si dovranno risolvere da soli. Che imparino a scegliere candidati più controllabili. Noi certo non cadremo così in basso da cedere a questi compromessi. Si ricordino che siamo in svantaggio in termini di consenso politico nazionale in questo momento, ma siamo sempre i fratelli più grandi. Bene quindi che ognuno pensi a casa propria e corra con le proprie forze. Sarà il popolo, come è giusto che sia, a dire chi dovrà governare".



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