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mercoledì 19 giugno 2019

Politica giovedì 30 luglio 2015 ore 12:00

Si tagliano lo stipendio per far quadrare bilancio

Il sindaco Cecchini e tutta la giunta avevano già rinunciato a un aumento, adesso rinunciano al 10 per cento: "Abbiamo toccato il fondo"



CAPANNOLI — Prima avevano rinunciato all'aumento, adesso si tagliano lo stipendio di un altro 10 per cento e lanciano l'allarme: “Non c'è più niente da tagliare, abbiamo veramente toccato il fondo”.

Succede a Capannoli dove il sindaco Arianna Cecchini e gli assessori hanno scelto di rinunciare a parte della loro indennità per far quadrare il bilancio di previsione: “Le criticità del bilancio comunale 2015 – spiegano dal municipio capannolese - legate ai tagli provenienti dallo stato centrale, sono particolarmente pesanti sulla spesa corrente: ciò vuol dire che diventa sempre più difficile garantire i servizi ai cittadini, in particolare alle persone più deboli”.

Ecco la scelta del taglio: “Abbiamo deliberato l'ulteriore riduzione nell'ultima giunta - afferma il sindaco - dopo aver già rinunciato ad inizio legislatura ad un aumento, reso possibile dalla normativa sulla base di alcuni parametri di bilancio del nostro Comune, del 15 per cento circa”.

Una scelta politica condivisa da tutte le forze di maggioranza che governano il Comune: “È un segnale politico importante - continua Cecchini - che non ha un impatto economico importante sul Comune, la riduzione delle indennità di sindaco e assessori si traduce in una economia pressoché trascurabile sul bilancio comunale, considerato che la politica, come si suol dire, ovvero le indennità degli assessori e del Sindaco e i gettoni di presenza dei consiglieri hanno un impatto che risulta inferiore all'1 per cento sul bilancio comunale. E non ci dimentichiamo che a Capannoli non ci sono auto blu o di rappresentanza, sindaco e assessori viaggiano con la propria auto, non ci sono rimborsi spese di viaggio, per parcheggi o altro, non ci sono cellulari di servizio né rimborsi per spese telefoniche”.

“Credo che siano cose importanti, la politica nei nostri Comuni non è un costo, gli amministratori sono davvero al servizio della comunità, come dovrebbe davvero essere anche ai livelli più alti. Basta tagliare ai Comuni, non ce la facciamo davvero più, l'Anci deve darci una mano, non fare gli interessi solamente dei grandi Comuni e delle neo nate Città metropolitane”, conclude Cecchini.



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