Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:50 METEO:PONTEDERA15°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
mercoledì 14 aprile 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Milano, le notti violente all'Arco della Pace

Lavoro martedì 02 aprile 2013 ore 18:10

Tares, rincari fino al 600% per i commercianti



Si paga a giungo, quando arriverà anche l'Iva al 23% e la prima rata dell'Imu

PROVINCIA DI PISA - La Tares, la nuova tassa sui rifiuti, che archivia Tia e Tarsu, potrebbe diventare una vera e propria “mannaia” per famiglie e commercianti. Il centro Italia è la zona che conoscerà i rincari maggiori. Per le famiglie si stima che in Toscana mediamente la nuova tassa sui rifiuti comporterà un aumento del 30% rispetto al 2012. Per gli esercenti invece andrà anche peggio, perché la Tares mediamente farà lievitare questo costo di gestione del 290%. La nuova tassa distingue tra rifiuto e rifiuto sulla base della tipologia merceologica. L'immondizia dell'ortolano vale di più per la fiscalità, rispetto a quella della boutique. E inoltre c'è il problema che all'interno della Tares si cela una piccola patrimoniale, uno dei principali parametri infatti è dato dalla superficie dell'immobile. I picchi sono previsti per chi tratta generi alimentari: per ristoranti, bar e pizzerie la Tares secondo Confcommercio nazionale, comporterà un aumento del 400% e i negozianti di generi alimentari si troveranno con un aumento del 600%. Ma le brutte sorprese non finiscono qui, infatti il Consiglio dei Ministri della scorsa settimana non ha voluto rimandare la data del pagamento della Tares e alla fine, se nello scenario estremamente fluido della politica romana non ci saranno colpi di scena e nessuno si prenderà la responsabilità di posticipare la data del pagamento, la nuova tassa sui rifiuti i Comuni la riscuoteranno a giungo nello stesso periodo in cui scatterà alla nuova Iva che passerà dal 22% al 23% e la prima trace dell'Imu. Insomma una serie di mazzate per le famiglie e per il commercio che già non gode in molti casi di buona salute, che potrebbe essere troppo pesante. La Confcommercio provinciale di Pisa è intervenuta sulla questione attraverso il suo direttore Federico Pieragnoli che dice: “E' necessario organizzare tavoli tecnici a Pisa e in tutti i comuni della provincia, per concordare un sistema di esenzioni e agevolazioni che i singoli Comuni dovranno necessariamente mettere in campo per evitare uno stillicidio ai danni delle attività commerciali. In un contesto dove la redditività di impresa è crollata, i consumi sono ai minimi storici, l'introduzione della Tares è un colpo mortale per le piccole e medie imprese. La Tares – continua Pieragnoli - è una tassa odiosa, perché è come una patrimoniale, che rovescia il criterio del chi più inquina più paga, visto che calcola la tariffa in ragione della superficie dell'immobile e non della spazzatura prodotta. Una tassa che, dovendo coprire l'intero costo del servizio, avrà come effetto che, tanto più un Comune sarà inefficiente, quanto più costerà gestire i rifiuti, tanto più dovranno pagare cittadini e imprese. Queste sono solo due delle aberrazioni di questa tassa – conclude il direttore Pieragnoli - e a livello locale come Confcommercio Pisa ci mobiliteremo nelle prossime settimane per evitare maggiorazioni dei coefficienti di calcolo a discapito delle imprese che rappresentiamo”.
Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Dei 36 nuovi casi positivi di oggi comunicati dalla Usl dieci sono stati registrati a Ponsacco e altri dieci a Pontedera
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Politica

Attualità

Attualità