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martedì 10 dicembre 2019

Cultura domenica 01 giugno 2014 ore 17:12

Tartufi e cultura la Savitar invita Selvaggia Lucarelli

Durante un evento organizzato dallo chef Claudio Savini la scrittrice ha presentato il suo ultimo libro



PALAIA — Alla fine Claudio Savini, titolare della Savitar, azienda che commercializza tartufi, nata a Palaia, dove mantiene una sede, ha omaggiato Selvaggia Lucarelli con un tartufo pisano della sua azienda, un dono assai singolare se non si fosse nella terra dei tartufi toscani tra San Miniato e la Valdera. L’occasione che ha portato la Lucarelli a San Miniato è stato un evento organizzato dalla stessa Savitar nell’ambito del quale l’editorialista ha presentato il suo ultimo libro “Che ci importa del mondo” edito da Rizzoli.

Lucarelli ha raccontato i tratti del suo romanzo e tutte le curiosità che si celano dietro a un'opera che racconta quanto sia difficile per una donna di quaranta’anni ricominciare dopo la fine di una storia d’amore con una trama tutt'altro che leggera.

La protagonista Viola, ha trentotto anni, è separata e vive con suo figlio Orlando. Opinionista tv di successo, Viola si è costruita un ruolo di femminista rampante e severa fustigatrice di usi e costumi maschili. Il pubblico femminile la ama, gli uomini la temono, ma in realtà Viola recita una parte che non le appartiene. La sua vita sentimentale è un disastro nel tentativo di dimenticare il suo ex, Giorgio candidato sindaco della città. Tra una delusione e l’altra, telefonate rabbiose dell’ex marito e dialoghi col figlio moralista, Viola cercherà la propria strada, provando a tenere insieme la sua vita da single, madre e celebrità televisiva.

Selvaggia Lucarellirassomiglia in alcuni tratti alla protagonista del romanzo, “il libro è autobiografico nei punti di partenza -spiega la scrittrice – perché la protagonista ha la mia età, è separata con un figlio, e fa un lavoro simile al mio, ma gli eventi che si svolgono dopo sono puramente di fantasia, anche perché nella mia vita non ho mai avuto un fidanzato sindaco, ci sono poi delle paure esorcizzate riferite al figlio … questo si”.

I personaggi del romanzo sono puramente inventati, forse alcuni si ispirano a modelli della televisione già conosciuti al pubblico, ma solo a tratti.Selvaggia Lucarelli, oltre che scrittrice è anche una blogger, e alla domanda suquale sia il suo rapporto con i social network e con i suoi followers, lei risponde così: “Il web è uno strumento meritocratico in cui puoi darti delle opportunità da solo, a differenza della televisione; nel mio caso preferisco di gran lunga facebook che per me è come un diario su cui annotare tutto e dal quale traggo grandi spunti di riflessione e i followers per me sono fondamentali - spiega la Lucarelli – è come se avessi una redazione virtuale vastissima”.

Il romanzo ha un target molto trasversale, dalle signore sessantenni alle ragazzine di diciotto anni . Tra i progetti futuri “sicuramente un altro libro – risponde la scrittice – magari a sfondo religioso oppure di cucina ma con una trama comico- ironica, possono essere tanti i temi a cui mi posso ispirare”. Il titolo del romanzo si ispira a “Il bacio sulla bocca” di Ivano Fossati che inizia proprio con le parole “… Bella, che ci importa del mondo …” . Selvaggia Lucarelli presenterà il suo libro in tutta Italia, 25 date in tutto, tra le destinazioni l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Puglia.

Al termine dell’incontro all’Hotel San Miniato, si è svolta una degustazione eno-gastronomica ideata dallo chef Claudio Savini, a base di prodotti dell'azienda Savitar e accompagnati da vini e spumanti offerti da Pietro Beconcini, Cosimo Maria Masini e Cupelli.



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