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GIALLO Mazzola giovedì 30 maggio 2024 ore 09:00

La potenza della pioggia

La pioggia è molto più di un semplice fenomeno atmosferico: diventa un personaggio a sé stante e si trasforma in uno strumento narrativo potente, capace di riflettere i turbamenti interiori dei protagonisti



PECCIOLI — .Maurizio de Giovanni nel suo ultimo romanzo intitolato Pioggia (Einaudi, 2024) ci accompagna in un’avvincente esplorazione dei labirinti dell’animo umano.

“Avete presente la pioggia? Certo che sì risponderete”.

Così l’autore presenta il ritorno dei Bastardi “Quel mondo è per me tra i più interessanti, perché è quello che mi consente di guardarmi attorno nel mio ambiente, qui e ora, e declinare uno spettro di ferite e lesioni attraverso una pluralità di personaggi che mi ha sempre incantato […] Man mano che andavo avanti nella scrittura ero sempre più felice di trovarmi lì […] Mi sono divertito, preoccupato, angosciato e addolorato. Ho avuto paura, mi sono arrabbiato, ho molto riso e ho perfino imprecato a mezza voce mentre scrivevo. Mi sono perfino (ci credereste?) molto sorpreso per il finale, in cui accade qualcosa che non avevo previsto”.

“Serve a poco l'ombrello se ti piove dentro…” come del resto a tutti i membri del commissariato di Pizzofalcone piove sopra e sotto la pelle, che decidano di andarsene in giro riparati o no. In questa atmosfera i Bastardi dovranno risolvere il caso dell’omicidio di Leonida Brancato, penalista imbattibile, detto “il re del cavillo”. Quando Brancato era andato in pensione, in procura avevano fatto festa. Da anni non si sapeva più nulla di lui, ma ora qualcuno lo ha ucciso e ha infierito sul suo cadavere. Un omicidio all’apparenza privo di movente e che mette di nuovo alla prova i Bastardi. Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e, nonostante i dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti usciti dalla penna di Maurizio de Giovanni, si districheranno fra segreti, ipocrisie, rancori, arrivando a scoprire una verità quanto mai inaspettata.

Intendiamo consigliarvi anche il thriller di Grazia Verasani dal titolo Come la pioggia sul cellofan (Marsilio, 2020). La protagonista, Giorgia Cantini, investigatrice privata a capo di una piccola agenzia di periferia nella Chinatown di Bologna, è appena stata lasciata da Luca Bruni, dirigente della questura e capo della Squadra Omicidi. Dopo una breve e appassionata convivenza, l'uomo ha preso la sofferta decisione di tornare dalla moglie e dal figlio adolescente, e Giorgia sfoga la propria tristezza ubriacandosi nei bar e nei locali della città. È in questa fase non facile della sua vita che incappa in Furio Salvadei, un affascinante cantautore quarantottenne che sembra avere tutte le fortune - fama, ricchezza, talento -, ma che al momento è un musicista in piena crisi artistica ed esistenziale. Furio infatti abusa di alcol, è deluso dal mondo discografico, ed è sotto stress a causa di una donna, Adele, una fan insistente che gli dà il tormento seguendolo ovunque e pressandolo con telefonate in piena notte. Furio incarica Giorgia di pedinare la sua persecutrice e di provare a riportarla alla ragione prima che si trasformi in una stalker violenta. Il problema è che Adele dimostrerà di essere un vero e proprio enigma. Oltre a Furio, infatti, anche altri sono sulle sue tracce, compresa una sosia perfetta: Miriam, un'attrice fallita che le somiglia come una goccia d'acqua e il cui cadavere verrà ritrovato nel cortile del cinema Lumiére. Sotto le piogge persistenti dell'autunno alle porte, con la mente un po' annebbiata dai drink delle sue sere solitarie e dalla nostalgia di Bruni, Giorgia si perderà in una trama che ricorda quella del film “La donna che visse due volte” di Hitchcock, e in un'indagine che è un continuo gioco di specchi e sovrapposizioni, una vita filtrata da schermi - computer, telefoni, tv - al punto che anche i sentimenti risultano essere mere proiezioni.

La pioggia assume dunque mille volti, mille sfaccettature e significati a seconda del suo osservatore. Essa possiede molte capacità: purifica, distrugge, nasconde, rende malinconici o romantici, fa sperare nel domani. Scrittori e poeti hanno osservato in maniera diversa, lasciandosi ispirare, corteggiare oppure catturare da queste minuscole gocce che cadono in abbondanza dal cielo.

A cura dello Staff della Biblioteca Fonte Mazzola di Peccioli

CONSIGLI DI LETTURA:

Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?

Tutto è iniziato nel 2016 con Parole Guardate, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.

La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.

La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da ottomila volumi, la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, composta da altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.

Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (compresi la domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.

Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola; lo Speaker’s corner, l’angolino del parlato, la nuovissima attività proposta agli utenti dai 6-14 anni in cui un nostro operatore esperto sarà a disposizione per conversare in lingua inglese. Per la fascia di età 8-12 è stato organizzato un circolo di piccoli lettori, dal titolo Dieci piccoli detective: incontri mensili dedicati alla lettura e dinamiche dei romanzi gialli.

Tante le attività della Biblioteca gli incontri del Circolo dei Lettori, il corso di scrittura dal titolo: Storia a tinte gialle, un rinnovamento del Progetto Parole Guardate che si è incentrato sul giallo storico, in dieci appuntamenti. Sono stati pubblicati su Quinewsvaldera i racconti ideati dai partecipanti al corso di scrittura tenuto da Andrea Marchetti. Dei benefits sono dedicati ai nostri studenti e ai nuovi iscritti: ad esempio, chi è in possesso del codice di ingresso della Biblioteca ha potuto partecipare a Studiare senza stress, tre incontri dedicati al potenziamento della memoria e il miglioramento dei metodi di studio, tenuti dal docente Stefano Intini.

Per celebrare l’importanza della lettura come conoscenza e crescita personale, abbiamo avviato Librarsi, un’iniziativa condotta dalla psicologa e psicoterapeuta Rachele Bindi, legata alla Libroterapia, un metodo che parte dalla lettura, per promuovere il benessere psicologico e la crescita personale di ciascuno.


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