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Cultura mercoledì 17 settembre 2014 ore 10:15

​Tuareg: cultura e musica come strumenti di pace

Un convegno e un concerto con l’attivista Fadimata Walett Oumar per far conoscere usi, costumi e situazione del popolo del deserto



PONTEDERA — La conoscenza delle minoranze attraverso il confronto, la cultura e la musica. Così l’Organizzazione interdisciplinare sviluppo e salute, l’Unione Valdera, la Commissione pari opportunità e la Società della Salute portano a Pontedera la realtà del popolo Tuareg, attraverso un convegno e un concerto con un ospite d’eccezione: Fadimata Walet Oumar, donna tuareg attivista e artista.

Dalle 14 alle 18 di venerdì 19 settembre nella sala conferenze dell’Unione in via Brigate Partigiane l’artista sarà accolta dalla presidente della commissione pari opportunità Lucia Ciampi, dal direttore dell’Unione Giovanni Forte e dalla presidente Oriss Lelia Pisani.

“L’intento dell’iniziativa – ha detto il sindaco Ciampi – è quello di sensibilizzare i cittadini riguardo la situazione del popolazione Tuareg, minoranza etnica in uno stato, il Mali, attualmente teatro di un devastante conflitto”.

A seguire, alle 21 al centro Sete Sois Sete Luas sul viale Piaggio si terrà il concerto dei Tartit, il primo gruppo musicale tuareg fondato da Fadimata nel 1995, quando l’artista reclutò alcune donne nel campo profughi in Mauritania dove si erano rifugiate durante un’atroce ribellione contro gli stati designati dalle colonizzazioni africane. Da allora, cinque donne e cinque uomini, portano in giro per il mondo la tradizionale musica del popolo del deserto, suonata con il tamburo tindé, la viella monocorde imzad e il liuto tehardent.



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