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Lavoro martedì 15 luglio 2014 ore 14:15

Tutto l'anno e tutti uguali, i gazebo secondo i commercianti

Carla Daniela Pellegrino
Carla Daniela Pellegrino

La proposta Pirri piace, ma i commercianti chiedono anche di uniformare l'aspetto delle piattaforme. Chi è contrario ai gazebo invece tace



PONTEDERA — Non solo bar e ristoranti, ma anche gli altri commercianti sono favorevoli alla permanenza dei gazebo per dodici mesi, a una condizione: “Sono favorevole ai gazebo per tutto l'anno – spiega Francesca Martini, titolare del negozio di abbigliamento Lola Folies – a patto che abbiano uno stile uniforme. Adesso sono diversi l'uno dall'altro e stonano un po'”.

Dopo l'apertura del vicesindaco Angela Pirri all'estensione annuale dei gazebo e le immediate reazioni del primo cittadino Simone Millozzi, che ha bacchettato la Pirri affermando che nella sua giunta non sono ben accette le fughe in avanti. Da li è scattata una seri di prese di posizione che ha diviso e divide l'opinione è pubblica e gli ambienti dei commercianti e della politica cittadina. Siamo andati nel centro cittadino per chiedere ai commercianti cosa ne pensano della questione gazebo. I pareri sono tutti favorevoli, sia che provengano da titolari di bar e ristoranti, sia da persone che hanno attività che non sono di ristoro.

Manuela Falorni, proprietaria di Architettando che conferma: “Certo che sono favorevole ai gazebo per tutto l'anno, se fossero tutti simili sarebbero più gradevoli”. Anche Ivano Stefanini della rosticceria Pollo Gigante concorda: “Più si incentiva il commercio meglio è, per cui sono favorevole”. Il giro di pareri favorevoli vede anche il si della giovanissima Carla Daniela Pellegrino: “Ho un negozio di abiti quindi non mi riguarda in particolare, Backside, ma sono favorevole a questa proposta. Ciò che aiuta un altro settore di riflesso aiuta anche noi”.

E i diretti interessati che dicono? Fanno notare altri aspetti come il fatto che dover montare e smontare le strutture ogni nove mesi è dispendioso: “Siamo favorevoli all'estensione annuale anche perché – spiega Carmela Carlini della tavola calda Ciao Ciao – smontare e rimontare i gazebo è costoso, ci vuole tempo e si deteriorano ogni volta. Inoltre vorrei chiedere ai dirigenti comunali perché le strutture non si possono tenere dodici mesi, che ci fanno i cittadini davanti al mio ristorante o davanti ad un bar nei tre mesi che non si sono i gazebo?”. Ma la proprietaria è d'accordo anche sull'uniformare l'estetica delle strutture: “Avere i gazebo tutti uguali sarebbe più carino – conclude Carlini - magari l'amministrazione comunale dovrebbe concedere a noi commercianti la possibilità di uniformarci in due-tre anni”.

Quando Angela Pirri ha aperto ai gazebo, durante la riunione dei commercianti per la notte bianca, ha parlato di istallare i dehor anche nelle zone non a traffico limitato. Cristel Falchi del Bar Ferretti si dice ovviamente d'accordo: “Da anni chiediamo di poter mettere anche noi delle strutture esterne. Certo che se passasse l'ordinanza che sono installabili anche in strade che non sono a traffico chiuso ne saremmo felici”.

Uno dei gazebo più frequentati è quello di Manuel Gasperini, ovvero il Caffè L'Angolo: “Adesso non si parla altro che di gazebo, non ne posso più – scherza Manuel – io sono favorevolissimo, d'altronde è possibile averli tutto l'anno, a Ponsacco lo fanno. Mi piacerebbe anche che il comune abbassasse un po' le tariffe per il suolo pubblico che sono molto più alte della media. Io ad esempio per 36 metri quadri di suolo esterno spendo 555 euro al mese, sono cinquemila euro per nove mesi”.

Tra i negozi di corso Matteotti invece la tendenza è diversa, dopo la proposta di Pirri si sono anche rivolti agli organi competenti come le associazioni d categoria e il comune per opporsi ai gazebo tutto l'anno senza però voler raccontare la loro posizione. Al negozio Polette che vende abbigliamento ad esempio ci hanno spiegato: "Non ci vogliamo esporre pubblicamente sulla questione gazebo, ma ci siamo già rivolti alle autorità competenti. Il Piazzone è una cosa, ma sul corso ci sono esigenze diverse".



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