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martedì 12 novembre 2019

Imprese & Professioni sabato 02 giugno 2018 ore 09:00

La Gambling Comission inglese sanziona LeoVegas

Qui tutte le motivazioni della sanzione



VALDERA — LeoVegas sanzionato dalla UK Gambling Commission (UKGC) per pubblicità ingannevole

La UK Gambling Commission (UKGC) ha da poco sanzionato LeoVegas, rinomato operatore di gioco d’azzardo online per aver realizzato una pubblicità ingannevole, indirizzata a numerosi clienti. Dopo accurate analisi della concessione di LeoVegas, la decisione dell´autorità Britannica ha stabilito una sanzione pecuniaria dell´importo di 627.000 sterline. Ma non è tutto, dato che LeoVegas avrà l´obbligo di occuparsi dell´intero pagamento delle spese inerenti all´autorità regolatrice e di cedere in toto i fondi incassati a seguito delle varie inadempienze.

L'indagine della UK Gambling Commission e il caso delle 41 pubblicità ingannevoli da parte di LeoVegas
Focus dell´indagine portata a termine dalla UK Gambling Commission è stato il modus operandi di LeoVegas. In corso d´opera, infatti, sono sorte svariate complicazioni circa il regolare svolgimento dell´attività di gioco a distanza su tutto il territorio del Regno Unito, area di riferimento dove opera questo allibratore online. Altri problemi, inoltre, si sono registrati nella garanzia dei servizi di scommesse a distanza, oltre che sul Bingo (che rientra nel core business dell´operatore) e nell´attività di casino online.

Nello specifico, dall'inchiesta è venuto fuori che LeoVegas risulta responsabile di ben 41 pubblicità ingannevoli, realizzate sia sul proprio sito internet che su siti web affiliati. Qual è il motivo per cui I suddetti messaggi pubblicitari risulterebbero fuorvianti? I consumatori sono stati tratti in inganno dal fatto che i limiti di offerta dei suddetti messaggi promozionali non sono stati esplicitati in maniera chiara dall´operatore. E, di conseguenza, ad essere state violate sono state le disposizioni del codice di responsabilità sociale. Nonostante la violazione della normativa vigente, LeoVegas non si è preoccupata di risarcire tutti gli 11.205 clienti che, di fatto, si erano auto esclusi. Nel dettaglio, fra questi clienti ve ne erano 1.984 che erano arrivati al termine del period di auto esclusione e, sebbene ciò, hanno ricevuto ugualmente material di promozionale e contenuti di marketing senza averlo richiesti in precedenza. Inoltre, la UK Gambling Commission (UKGC) ha accertato che 413 giocatori hanno potuto continuare ad effettuare l´accesso al proprio account, giocando regolarmente online, nonostante il raggiungimento del regolare periodi di auto esclusione.

Per riparare alla suddetta violazione, LeoVegas dovrà pagare una multa pari a 627.000 sterline, di cui 600.000 in sostituzione di una sanzione di tipo finanziario. Per questo motivo, l´operatore sarà tenuto a procedure alla cession dei fondi detenuti nei conti auto esclusi per l´importo di 14.429 sterline, da devolvere per cause socialmente responsabili a diversi enti senza scopo di lucro. Inoltre, l´allibratore avrà l´onere di fronteggiare una spesa si 13.000 sterline da devolvere alla UK Gambling Commission per via dei costi investigativi.
Ad andare incontro alla sanzione finanziaria, non solo LeoVegas, ma anche ElectraWorks Limited

Il caso ElectraWorks Limited
Non c´erano dubbi sul fatto che l´ente regolatore fosse particolarmente rigido circa l´applicazione della normative a tutela dei consumatori che vengono fuorviati dai concessionari mediante l´utilizzo di messaggi promozionali fuorvianti e a confermare quanto detto ci ha pensato in prima persone l´amministratore delegato della UKGC: rispettare gli standard prestabiliti per quanto riguarda le condizioni di licenza nei codici è stato, è e sarà sempre di cruciale importanza. Dal caso di LeoVegas anche gli altri operatori nel gambling online dovranno prendere spunto, traendone le conseguenze dovute. Riusciranno questi provvedimenti ad alzare l´asticella degli standard? Sono in molti a sperarci, visto che durante il mese di febbraio la sanzione se l´era beccata ElectraWorks Limited, una importante controllata di GVC Holdings, il cui core business verte sull´offerta di vari servizi di gambling online mediante svariati marchi, Bwin in primis. Il motivo? Sostanzialmente, lo stesso: pubblicità fuorviante, dovuta ad un annuncio bonus gratuito inserito all´interno del sito internet di Bwin. La motivazione edella violazione del messaggio promozionale riguardava le disposizioni dei codici sulla gestione dei bonus e delle scommesse gratuite. La violazione dei codici era costata 350.000 sterline.

Ogni mese la UK Gambling Commission trova tutta una serie di messaggi pubblicitari ingannevoli, presentati dai principali protagonisti del gambling online. Questi contenuti promozionali fuorvianti sono sparsi sui vari siti internet a tema ed ingannano spesso consumatori ignari. A volte, gli annunci vengono rimossi in tempo dagli operatori che evitano multe salate. Altre volte, è troppo tardi quando la UKGC interviene in prima persona per risolvere il problema. Problema, quello della pubblicità ingannevole, che va necessariamente regolamentato con una normative severa e precisa. Nel Regno Unito avviene sempre. In altri Paesi dell'Unione Europea, purtroppo, non sempre.



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