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Attualità venerdì 16 ottobre 2015 ore 12:10

"Un litro d'olio non può costare 3 o 4 euro"

La Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione ai prodotti che comprano, alla loro provenienza e qualità, a partire dall'etichetta



PISA — "Occhio al prezzo e leggete bene l’etichetta". Il suggerimento ai consumatori arriva da Aniello Ascolese, direttore di Coldiretti Pisa all'avvio di quella che si annuncia una buona annata, in termini di quantità e qualità, per la produzione di olio in terra pisana.

Nel 2014, annus horribilis per l'oro verde, il crollo della produzione che aveva favorito le importazioni di olio e reso l’extravergine di qualità introvabile. Quest'anno le cose andranno meglio, ma i consumatori devono prestare attenzione. 

"Un litro di olio non può costare 3-4 euro al litro. E’ praticamente impossibile. Il prezzo è il primo campanello di allarme”. Sostiene il direttore dell'associazione degli agricoltori che invita a prestare la massima attenzione.

"Spesso bottiglie con extravergine ottenuto da olive straniere sono vendute con marchi italiani e riportano con grande evidenza immagini, frasi o nomi che richiamano all’italianità fortemente ingannevoli" spiega Ascolese che invita a fare grande attenzione all'etichetta. 

Sotto accusa c'è anche "la mancanza di trasparenza, nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009". "Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati - aggiunge il direttore della Coldiretti pisana - è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte 'miscele di oli di oliva comunitari', 'miscele di oli di oliva non comunitari' o 'miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari', invece obbligatorie per legge".
"La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia - aggiunge - e, in molti casi, in una posizione che la rende difficilmente visibile".

Secondo Ascolese per questi motivi "è importante preferire oli a denominazione, Igp o Dop, oli prodotti direttamente dalle aziende agricole e venduti nei mercati dei produttori". 



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Regionali Umbria, Di Maio: «No ai partiti nella futura giunta»

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