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Attualità giovedì 31 ottobre 2013 ore 17:35

Don Piero, il "prete di periferia" viene da Pisa Nova



Il nuovo parroco di Pontedera arriva nel giorno dei Santi e accoglie l'invito del Papa a seguire le orme di Francesco PONTEDERA - Ha scelto il giorno di Ognissanti per trasferirsi definitivamente nella sua nuova canonica di Pontedera. Don Pietro Dini da domani dormirà accanto al duomo di Pontedera e curerà le anime dei pontederesi con l'aiuto di tutti gli altri preti del territorio. E per lui non poteva esserci un'accoglienza migliore. Per dargli il benvenuto, a nome di tutta la città, il sindaco Simone Millozzi e il vice sindaco Massimiliano Sonetti lo hanno accolto in municipio insieme agli altri preti della zona. Don Pietro Dini potrebbe essere definito, con un termine introdotto da papa Francesco, un prete di periferia: prima di Pontedera ha seguito le oltre 14mila anime di due parrocchie di Pisa Nova, quelle di San Michele degli Scalzi e Sacra Famiglia. E lui stesso non esita a dire che non ha paura o timore ad addentrarsi in quella periferia, questa volta però dello spirito, dove proprio Francesco vuole che il suo clero si impegni maggiormente. “La prima cosa che voglio fare – spiega a margine dell'incontro ufficiale in Comune - è impegnarmi nell'ascolto per capire questa città, la mia parrocchia e i suoi uomini. Vorrei che qui si riscoprisse la dimensione dell'ascolto che oggi è sempre più difficile e sopratutto vorrei essere in grado di ascoltare tutti”. Ma la missione che don Piero si pone è ancora più ambiziosa: “Vorrei anche riuscire a educare i miei parrocchiani alla cultura dell'ascolto – spiega - per riprendere i lavoro che ha fatto chi mi ha preceduto”.
Insomma un prete rivolto alla collettività della sua parrocchia e pronto ad aprire le porte della sua chiesa a tutti, tanto che, aggiunge: “Bisogna imparare ad ascoltare tutti anche chi arriva dalle realtà più umili e più difficili”, e sicuramente questa scelta è già un primo passo per riuscire a mettersi al passo con la città di Pontedera, dove della cultura dell'accoglienza si è fatto un motivo di vanto. Ma don Dini durante l'incontro con il sindaco ha rimarcato anche l'importanza di non perdere il messaggio del Papa, proprio riferendosi a quella periferia dell'anima dove c'è sofferenza non solo in senso materiale ma anche spirituale. “Sono stato accolto benissimo da Pontedera – ha precisato -, moltissime persone mi hanno voluto conoscere, è chiaro che ora mi sento un po' il fiato sul collo perché percepisco che sul mio operato ci sono molte aspettative e spero di essere all'altezza del compito che mi attende”.


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