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Cronaca giovedì 18 aprile 2013 ore 20:05

Frane: devono pagare i proprietari dei terreni



Questa è la linea presa da amministratori e Prefettura. Turini propone il tunnel su via Francesca VALDERA – I proprietari dei terreni devono pagare la messa in sicurezza dei versanti franosi attivati dal maltempo tra febbraio e marzo. Questo è quanto è emerso durante la riunione tra il prefetto, gli amministratori provinciali e i sindaci della Valdera. Non è una vera e propria intimazione, ma poco ci manca. La Prefettura in una nota dice: “Per ridurre il rischio di nuove frane e prevenire smottamenti, il prefetto ha invitato i proprietari dei terreni, soprattutto collinari, a monitorare le condizioni del suolo e intervenire tempestivamente con le opportune opere manutentive”. Cosa intenda il prefetto Tagliente lo spiegano meglio gli amministratori. Gli enti non possono investire su terreni di privati, come nel caso della frana lungo la via Francesca, dove serve un intervento da 2 milioni di euro, perché questo vorrebbe dire spendere denaro pubblico per un'opera privata. Una situazione che può comportare dei problemi di legittimità. Insomma tutti temo di dover poi rispondere alla Corte dei Conti. Un'ipotesi pericolosa e quindi l'unica soluzione è quella di costringere i privati con gli strumenti a disposizione dei Comuni, della Provincia e della Prefettura a intervenire. Al momento ordinanze in tal senso non ne dovrebbero essere state emesse, ma è evidente che alla fine chi deve pagare i lavori di messa in sicurezza sono i proprietari dei terreni. Intanto però lungo la via Francesca rimane il problema di un fronte franoso che incombe su una strada provinciale, chiusa per motivi di sicurezza e che sta mettendo in difficoltà tutta Santa Maria a Monte. Il sindaco David Turini non ha dubbi, la soluzione migliore è mettere in sicurezza la strada attraverso un tunnel, fatto di scatolari di cemento armato, che protegga il tracciato da eventuali nuovi smottamenti. “La soluzione migliore – spiega Turini - è quella di creare un tunnel, ovvero una galleria in muratura che protegga il tracciato ed eviti che il terreno arrivi sulla strada. È un'opera che può essere realizzata in modo veloce e senza una grande spesa”. Da scartare invece secondo i tecnici l'idea di utilizzare la strada lungo l'argine del canale Draga, su cui molti automobilisti già transitano, perché non è sicura. Insomma prendere una decisione non è facile, anche se come dice Turini: “Una soluzione va trovata, altrimenti qualcuno si assumerà la responsabilità di dire ai cittadini che la via Francesca rimarrà chiusa per sempre”.


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