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martedì 21 maggio 2019

Lavoro venerdì 26 aprile 2013 ore 18:55

Geofor chiude un bilancio da "paperoni"



L'azienda, che gestisce i rifiuti, chiude il 2012 con oltre un milione e 250mila euro di utili. Cresce la raccolta differenziata VALDERA – Geofor, l’azienda partecipata dei rifiuti chiude il bilancio 2012 con un utile di circa un milione e 250mila euro e un incremento medio della raccolta differenziata sui territori dove svolge il servizio, buona parte della provincia di Pisa, pari a circa il 13,2%. Nel 2012 è diminuita anche la quantità di rifiuti indifferenziati raccolti, di circa il 20%. Attualmente Geofor fa una raccolta differenziata media pari al 50%. Un bilancio estremamente positivo dal punto di vista finanziario: in Toscana molte aziende analoghe chiuderanno i conti con delle passività o in pareggio e la raccolta dei rifiuti differenziati non ha avuto lo stesso andamento di crescita che c’è stato nel bacino Geofor. Quello del 2012 inoltre è un bilancio particolarmente importante, dal momento che chiude il mandato triennale dall’attuale consiglio di amministrazione. Non solo. Vista la buona performance dell’azienda, gli azionisti, al 60% pubblici i comuni, al 40 % privati hanno deciso di non prendere dividendi e reinvestire tutto l’utile nella costruzione di nuovi impianti, “Una garanzia per il futuro”, come dice il presidente Paolo Marconcini. “Questo è il quarto anno consecutivo che, partendo dal 35% del 2009, è stata incrementata la raccolta differenziata, fino a raggiungere il 50% - spiega Marroncini - con Comuni che presentano punte di eccellenza dal 70% all'80. Tredici comuni praticano il sistema porta a porta, ciò significa che su 350mila cittadini serviti, 190mila utilizzano il sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti. Inoltre - continua il presidente pontederese della Geofor – l’azienda per quattro bilanci consecutivo ha chiuso con utili netti sobri, ma di adeguata consistenza: dal 2009 abbiamo sempre tenuto l’azienda in attivo, potenziando i servizi erogati a cominciare dalla raccolta differenziata. Un andamento quindi positivo - spiega il presidente - anche se non mancano i problemi per la vecchiaia degli impianti e i ritardi del piano industriale, nonché a causa di un contesto sociale, economico e normativo non certo positivo”. Ai dati positivi infatti seguono anche delle criticità, che pur essendo in via di risoluzione, rappresentano un ritardo, si tratta del piano industriale e degli impianti, situazione che comunque la gestione Marconcini ha in parte ereditato e alla quale adesso è indispensabile dare una risposta a cominciare dalla realizzazione dell’impianto per il trattamento dell’umido. “Propri quest’ultimo punto è in via di risoluzione spiega Marconcini – presto infatti potranno riprendere i lavori per l’adeguamento e il rinnovamento dell’impianto di compostaggio". Continuando con i numeri del servizio dal bilancio emerge che nel corso del 2012 i rifiuti differenziati sono cresciuti del 7,3% e che il rifiuto solido urbano indifferenziato è diminuito del 10,5%, mentre i rifiuti avviati al processo di riciclo sono aumentati di oltre 11,2% e i conferimenti in discarica sono diminuiti del 16,6%, ovvero Geofor ha mandato in discarica 32 tonnellate in meno di immondizia. Insomma la raccolta differenziata genera dei risultati e a fronte di costi più elevati di avvio, garantisce un risparmio sulla spesa per il conferimento. “La raccolta differenziata è la strada migliore – ha spiegato Marconcini,- verso cui dobbiamo impegnarci, per due motivi perché ci fa risparmiare, ma anche perché ci permette di raggiungere il 65% di differenziazione dei rifiuti, previsto dalla legge. Il vero problema – conclude il presidente di Geofor – è che per dare un seguito e una reale utilità alla differenziata attraverso il porta a porta, che permettere di arrivare a risultati eccellenti, servono gli impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti e noi su questo fronte, come molte altre aziende, siamo in parziale ritardo. Confido che il lavoro intrapreso anche grazie a nuovi investimenti ci permetta di colmare questo ritardo”.


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