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sabato 25 maggio 2019

Politica lunedì 08 aprile 2013 ore 17:55

La Valdera si allaccia alla rete di depurazione del “Cuoio”



68 milioni di euro per riorganizzare gli scarichi civili di Valdera, Empolese, Valdelsa e Val di Nievole VALDERA – 204 milioni di euro per riorganizzare la depurazione industriale e civile di molti territori della Toscana. Anche la Valdera ne usufruirà con la dismissione di vecchi impianti di depurazione e un sistema di smaltimento più efficiente e più economico. Ben 145 milioni di euro serviranno per realizzare 5 grandi interventi nell’area del cuoio, nel circondario Empolese, nella Valdelsa, nella Val di Nievole ed anche nella Valdera. Questi i numeri dei progetti alla base dell’accordo che è stato firmato questa mattina in Regione. Interventi di ampliamento e adeguamento che sono il frutto del lungo lavoro di sinergia fra il Ministero dell’Ambiente, i Comuni e le Associazioni dei conciatori. Un complesso di opere “salva ambiente” che danno anche l’impulso e il sostegno alle attività produttive del distretto conciario di Santa Croce – San Miniato. “Un progetto in cui – ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi – insieme alla razionalizzazione della depurazione urbana e industriale otteniamo la salvaguardia della falda e il riutilizzo delle acque reflue. Un risultato prezioso di fronte ai problemi frequenti di siccità legati anche al complesso fenomeno del cambiamento climatico”. Per il comprensorio del cuoio l’accordo regionale prevede: il potenziamento dei 3 impianti di depurazione, la realizzazione dell’acquedotto industriale, la creazione della rete di distribuzione per il riutilizzo delle acque depurate nelle concerie, l’abbattimento dei prelievi di acqua dalle falde idriche da parte delle industrie, la riduzione degli inquinanti scarsamente biodegradabili prodotti dalle aziende. Oltre a questi interventi è prevista anche la riorganizzazione degli scarichi civili della Valdera, dell’Empolese, della Valdelsa e della Val di Nievole. Secondo il progetto, molti piccoli e obsoleti impianti civili di queste zone verranno dismessi e sarà realizzato un collegamento con il comprensorio del cuoio: i circa 22 milioni di metri cubi di acque reflue civili di Valdera, Empolese, Valdelsa e Val di Nievole confluiranno nei 3 impianti della zona conciaria. Un progetto, quest’ultimo, da 68 milioni di euro che, insieme ad altri interventi, la Regione conta di attuare entro il 2016 con l’apporto di ulteriori investimenti.


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