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venerdì 23 agosto 2019

Politica mercoledì 08 ottobre 2014 ore 15:15

​Bilancio, è accordo fra Comune e sindacati

Storico protocollo fra l’amministrazione di Buti e le sigle sindacali: “Adesso confrontiamoci e lavoriamo per ottimizzare le risorse tutelando le fasce deboli”



BUTI — C’è accordo tra Comune e organizzazioni sindacali provinciali, categorie pensionati e funzione pubblica sul bilancio di previsione 2014. Le parti hanno firmato appunto stamattina, mercoledì 8 ottobre, uno storico documento alla presenza del sindaco Alessio Lari, degli assessori Paola Spigai e Giacomo Pratali, dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, le leghe dei pensionati Spi-Cgil, Fnp Cisl, Uilp e Fp Cgil.

“Una piccola soddisfazione – ha commentato Lari – per aver intrapreso questo percorso di confronto, da anni sollecitato dai sindacati ma finora mai praticato. Da adesso mi aspetto una sinergia fra tutte le parti”.

Un appoggio, quello delle sigle di categoria al bilancio previsionale 2014 approvato a luglio scorso, che arriva proprio per l’indirizzo seguito dall’amministrazione in materia di tributi, agevolazioni, istruzione, politiche sociali nonostante le difficoltà economiche dell’ente. “C’è da premettere – ha spiegato l’assessore Spigai – che quello di Buti, a differenza degli altri in zona, è prevalentemente un comune montano con rendite catastali che risentono di ciò e non determinano nessuna ricchezza per l’amministrazione pubblica. Le aliquote di tasse e tributi reggono proprio su questa base imponibile e quindi non generano un grande gettito nelle casse comunali, perciò è da premiare lo sforzo dell’amministrazione a far tornare tutti i conti senza gravare troppo sulle tasche dei cittadini”. A questo poi, si aggiungono i tagli applicati dallo Stato che superano il milione di euro.

Presentata questa situazione economica, per il bilancio previsionale 2014 il Comune non ha aumentato il costo dei servizi a domanda individuale, ha implementato le risorse al sociale investendo in particolare nei voucher lavorativi, ha aumentato gli investimenti nella scuola, nella sicurezza del territorio, ha approvato un nuovo regolamento urbanistico, ha attuato la raccolta porta a porta, ha mantenuto al massimo l’Irpef (aliquota allo 0,8 per cento) con esenzione però sotto i 10mila euro di reddito. L’Imu è rimasta all’1,01 per cento per gli immobili diversi dalla prima casa, 0,95 per i terreni edificabili e per gli immobili concessi in comodato d’uso ai parenti stretti, 0,47 per le abitazioni principali “di lusso”, mentre sono esenti i terreni agricoli, i fabbricati rurali e quelli costruiti e rimasti invenduti. La Tasi, infine, è stata fissata al 2,5 per cento per tutti gli immobili destinati ad abitazione principale, senza detrazioni.

“Sono soddisfatto – ha commentato Paolo Graziani dello Spi-Cgil – di questa sottoscrizione che tocca per me alcuni punti importanti, visto che per la prima volta il Comune si impegna a dialogare con i sindacati in ogni fase della formazione del bilancio e a spingere l’Unione ad adottare strategie di omogeneizzazione dei servizi equi e anche a organizzare nel prossimo anno una giornata dedicata agli anziani e magari un punto Auser”. Stessa soddisfazione e apprezzamento per l’accordo raggiunto è stato espresso anche dalla Fnp Cisl e dalla Uilp.

“Con questo accordo – ha concluso l’assessore Spigai – ci facciamo inoltre promotori di una revisione delle categorie delle rendite catastali, anche in vista di un’attenta lotta all’evasione in accordo con la Regione, per riequilibrare la pressione fiscale”.

Anna Dainelli
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