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sabato 20 agosto 2022

VERSI-AMO — il Blog di Chi mette al centro la persona

Chi mette al centro la persona

Il blog è curato da un comitato tecnico-scientifico costituito da Carmen Talarico, scrittrice, poetessa e docente, Federica Giusti, psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, Ilaria Fiori, avvocata, Maria Cristina Cavallaro, psicologa e psicoterapeuta, PHD Neuroscienza Mediatrice ADR, Sara Tosi, naturopata, Renata Otfinowska, illustratrice e grafica, Lina Talarico, docente. Le professioniste condividono la cura della parola per un rinnovato sguardo aperto allo stupore. Mettere al centro la persona coltivando i semi della Pedagogia, della Psicologia, del Diritto, della Naturopatia e dell’Arte, versando parole di amore e gentilezza.

Creatività, lasciare un segno

di Chi mette al centro la persona - lunedì 21 febbraio 2022 ore 07:30

A ciascuno di noi appartiene una creatività innata, soltanto che talvolta non siamo in contatto con essa, o ci immaginiamo che la creatività sia una cosa da artisti da scrittori ......

Invece la creatività si esprime nel pensiero, nel modo di fare, nell' inventare un modo nuovo di agire. La creatività la usiamo nelle situazioni che sono inaspettate, spesso nemmeno ci rendiamo conto di essere creativi. Pensiamo all' ultima volta quando quello che abbiamo pensato o programmato non ha funzionato o quando è successo qualcosa che ci ha portati fuori dalla nostra routine. Ricordiamo uno di questi momenti di disequilibrio , uno di questi eventi nei quali siamo riusciti a risolvere la situazione e tornare in equilibrio. Cosa abbiamo fatto? Come abbiamo agito? Abbiamo fatto quello che facciamo sempre o abbiamo inventato un modo nuovo di agire?

La creatività ci salva in molte situazioni difficili ed è una risorsa indispensabile per vivere in un mondo imprevedibile quale ci troviamo a vivere attualmente.

Per poterla però usare dovremmo diventare consapevoli della sua esistenza e valorizzarla.

Come ho detto la creatività non appartiene soltanto agli artisti. Prendiamo per esempio una madre di due bambini. Praticamente in ogni momento per lei è un andare incontro a una situazione inattesa , i bimbi piangono, hanno fame, si arrabbiano , non vogliono andare a un appuntamento prefissato, si ammalano. In queste situazioni per far funzionare un sistema familiare una madre quale risorsa utilizza per rispondere alle sfide che le si pongono davanti?

La creatività le viene incontro, magari inventare un pasto semplice che si può cucinare con una mano sola, e così tenere in braccio il bimbo che piange o creare uno spazio giochi condiviso dove i bambini riescono a distrarsi mentre lei prepara il pasto.

Questo è un esempio vissuto da tante donne, un esempio pratico, ma ce ne saranno in tutti campi della nostra vita.

Sarebbe però importante allenare la creatività. Chiedersi: cosa ci serve per allenare la creatività? Ciascuno di noi avrà una risposta differente, dipendentemente dalle nostre predisposizioni. Possiamo allenare la creatività facendo pittura, musica, scrittura e tanto altro, basta imparare a creare qualcosa di nuovo.

Ma perché allenare la creatività? Credo che noi esseri umani da sempre sentiamo la struggente necessità di lasciare un segno, perché sentiamo che noi abbiamo una fine.

Per me che sono illustratrice la creatività fa parte della mia vita e del mio lavoro ogni giorno.

Spesso però la creatività viene confusa con qualcosa di frivolo, qualcosa appunto da “artisti”, invece è un spazio tempo che ha necessità in primo luogo di parole dalle quali poter partire per poter creare. Parole che ci indicano un contenitore all' interno del quale poter stare.

Senza le regole, senza le parole non si riesce a concludere niente, non arriviamo a lasciare il segno.

Per poter essere creativi dobbiamo sapere il nostro perché, cosa vogliamo creare e come -con quali mezzi?

Quando inizio un progetto sono illustrazioni per un libro, sia un progetto logo o un invito per una cerimonia, parto prima con l'intervista al mio committente.

Per capire il perché del progetto, da questa intervista si traggono le parole chiave. Sono le parole che ci permettono di costruire un'immagine e capire come realizzarla, con quali mezzi, quale tecnica pittorica usare e perché proprio questa tecnica sia adatta a questo determinato progetto.

Le parole per me sono il fondamento della mia creatività. Per poter lasciare un segno necessario, saper descrivere i concetti grazie alla consapevolezza, le parole ci permettono di valorizzare quello che stiamo facendo, ci aiutano a diventare consapevoli di quello che sentiamo e di quello che vogliamo creare.

Renata Otfinowska

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