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domenica 26 maggio 2019

Imprese & Professioni mercoledì 30 maggio 2018 ore 00:05

Brexit: le società lasciano Gibilterra per Malta?

Scoop del "Sunday Times of Malta", secondo cui un colosso del gambling online, sarebbe in procinto di lasciare Gibilterra per Malta per via degli effetti della Brexit. Ecco i possibili scenari.



VALDERA — Le ultime indiscrezioni riportate dal quotidiano "Sunday Times of Malta" indicano che Bet365, leader mondiale nel settore del gioco online e delle scommesse, sia intenzionata a lasciare Gibilterra per Malta. Si tratterebbe di una vera e propria delocalizzazione che riguarderebbe da vicino migliaia di persone. Il motivo di questa scelta? Gli eventuali contraccolpi della Brexit con cui il Regno Unito è uscito dall'Unione Europea. E dato che Gibilterra è un territorio d’oltremare appartenente al Regno Unito, la scelta è dovuta all'imprevedibilità dello scenario su come la Brexit impatterà in abito aziendale, oltre che settoriale.

Dove sorgerà il nuovo hub?
Ecco i costi potenziali dell'operazione. 
Rumors provenienti dal quotidiano maltese, che il colosso del gambling online abbia già una licenza a Malta dal 2015. Il nuovo hub dovrebbe sorgere nella zona di Sliema e precisamente su un terreno nella penisola di Tigné, Costa delle operazioni della location? Circa 70 milioni di euro. La notizia è da prendere, per ovvi motivi, con le dovute precauzioni. 

Benefici per Malta in caso di delocalizzazione

Crescita del mercato immobiliare sull'isola, in primis.

Tuttavia, qualora fosse vera, "Sunday Times of Malta" avrebbe messo a segno un importante scoop, dato che l’intero comparto del gaming andrebbe incontro a interessanti benefici sull’isola. Di colpo, verrebbero assunti 1.000 nuovi impiegati di fascia alta e per qualcuno arriverebbe anche la famiglia. Questo vorrebbe dire crescita del volume d’affari, a partire dal mercato immobiliare locale.

Quando avverrebbe la delocalizzazione?

L’utilizzo del condizionale è sempre d’uopo. Fatta questa precisazione, la delocalizzazione da Gibilterra a Malta dovrebbe avvenire nel momento in cui il Regno Unito lascerà in via definitiva l’Unione Europea, ossia da quando gli effetti della Brexit saranno effettivi.

Ma è davvero conveniente lasciare Gibilterra?

Non tutti pensano che lasciare Gibilterra sia un’ottima mossa. Fra questi vi è il ministro del Gambling di Gibilterra, Alberto Isola, il quale sostiene che sul territorio d’oltremare, facente parte del Regno Unito, la giurisdizione per le più rinomate società di gioco è la migliore a livello internazionale.

Conclusioni: gli impressionanti numeri

Allo stato attuale delle cose, la società vanta una forte leadership nel ramo dei giochi online su scala mondiale: con 23 milioni i clienti, con un fatturato da 2,28 miliardi di sterline e con un utile operativo da 504 milioni di sterline alla chiusura dell’ultimo bilancio annuale, avvenuta il 26 marzo del 2017, c’è solo da riflettere su quali benefici si aggiudicherebbe Malta a discapito di Gibilterra.

Da quando è stata fondata nel 2003 da Denise Coates, questo player è divenuto anno dopo anno leader mondiale nel settore del gambling, Le fase alterne non sono mancate di certo, specie in Italia, per via dell’oscuramento iniziale e per la conseguente difficoltà nell’ottenimento della licenza AAMS, fondamentale per giocare. Una cosa è certe: con l’eventuale passaggio a Malta, la compagnia di gambling online più grande al mondo andrebbe incontro ad una sfida importante, oltre che a causare un vero e proprio "terremoto" tra le aziende per via degli effetti post Brexit.



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