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Attualità sabato 02 luglio 2022 ore 14:00

"Tirrenia 1982", la storica Festa de L'Unità

In un libro i racconti e le esperienze dei protagonisti che nel 1982 organizzarono la Festa Nazionale a meno di 2 km della base militare americana



CALCINAIA — Sono passati 40 anni ma i ricordi sono ancora vividi quando si parla della ormai leggendaria Festa dell'Unità Nazionale svoltasi nel settembre del 1982 negli studi cinematografici Pisorno/Cosmopolitan di Tirrenia. Con l'impegno di passare questi ricordi alle future generazioni è stato scritto il libro "TIRRENIA 1982" 

Un racconto della festa’ (2022 - Edizioni MdS) di Paolo Fontanelli e Franco Marmugi, presentato al Parco della Fornace alla presenza di Fontanelli, (Marmugi è stato impossibilitato a partecipare) di Ivan Ferrucci, Presidente della Cooperativa Casa del Popolo di Fornacette, coordinatore e promotore dell’incontro, e di alcuni testimoni tra cui lo stesso Sindaco di Calcinaia Alderigi che, seppure ancora adolescente, ricorda quel momento come fondamentale: “Avere avuto Berlinguer alla Festa dell’Unità agli studi Cosmopolitan ha indicato una linea morale per la giovane generazione di allora, guidandola per anni.” La Festa dell’Unità Nazionale venne richiesta da Adalberto Minucci, responsabile della propaganda del PCI a Luciano Ghelli, allora segretario della Federazione di Pisa, e fu la sua determinazione a renderla possibile innescando una macchina che comportò una mobilitazione di massa. Più di 600 volontari, non pagati, di cui molti rinunciarono anche alle proprie ferie, si prestarono per dare una mano. 

“Fare una festa nazionale a Tirrenia a meno di due km da una base americana militare quando ancora imperava la guerra fredda, il terrorismo, deve aver richiesto in effetti una buona dose di coraggio” ha sottolineato Ferrucci, anche lui uno degli adolescenti portati a partecipare dal proprio padre. L’82 fu un anno di straordinari accadimenti, belli come la vincita del mondiale e tragici come l’omicidio del Generale Dalla Chiesa e di sua moglie, che avvenne nei giorni della festa, "ma per noi - dice Fontanelli, allora, a soli 29 anni, direttore del cantiere - e per tutti coloro che hanno vissuto in vario modo quell'evento, il 1982 si identifica con la Festa de l'Unità di Tirrenia. Lo scopo di questo libro è anche quello di menzionare come se fossero ancora qui, i tanti compagni che vissero intensamente quella esperienza e che oggi non ci sono più."

“Non è nostalgia”, dicono quasi tutti gli intervenuti, “E’ la voglia di tramandare la memoria di un momento che ha segnato la storia di molti dei partecipanti, la storia locale (e non solo), la storia del partito.” Uno spartiacque, il climax di quella generazione che credeva ancora possibile un futuro diverso e con impegno lo dimostrava. Riuscire a dare vita in pochi mesi a una festa di quelle dimensioni fu possibile “Perché la politica era un’altra cosa. Fare parte del PCI significava appartenere a qualcosa, un luogo dove prevaleva il ‘noi’ e il senso di una collettività portatrice di precisi valori. Quindi - ha concluso Fontanelli - ricordare non tanto per nostalgia ma per dire che forse la politica anche oggi potrebbe essere una cosa diversa.” La domanda che ci portiamo a casa è proprio rispetto a quello che è accaduto poi, con la morte di Enrico Berlinguer dopo solo due anni, la crescita dell’instabilità politica e del debito pubblico di pari passo all’individualismo e la discesa infine verso il berlusconismo. Dove, come è andato perduto quel mondo? “

L'archivio della Biblioteca F. Serantini, che porta il nome di un ragazzo ucciso dalla violenza dello Stato, trova la sua ragion d’essere nella consultazione, nella ricerca dei perché, della comprensione di ciò che è stato, con la speranza che siano tanti i giovani che avranno voglia di avvicinarsi attraverso quei documenti, a una delle pagine più belle della storia di quella comunità.

Il Comitato promotore per i 100 anni dalla fondazione del Partito comunista, in collaborazione con l’Associazione amici della Biblioteca F. Serantini, ha organizzato questa serata di autofinanziamento per la conservazione, la tutela e la valorizzazione dell'Archivio storico della federazione pisana del PCI e delle sezioni della provincia che hanno depositato i propri documenti presso la Biblioteca Franco Serantini ISSORECO.

Elisa Cosci
© Riproduzione riservata


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