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Attualità giovedì 27 novembre 2014 ore 16:45

Campi d'Era, la destinazione d'uso torna agricola

Il sindaco Millozzi annuncia novità per la grande lottizzazione che resta un obiettivo strategico. Cosa cambia per perequazioni, Pep e Pip



PONTEDERA — Gli insediamenti ai Campi d’Era rimangono un obiettivo strategico ma per adesso tornano a uso agricolo, continua e si affina la perequazione urbanistica praticata fin dal 2004 e si rimette mano ad alcuni strumenti come il piano di edilizia popolare e a quello degli insediamenti produttivi. Così il Comune di Pontedera apporta alcune importanti e delicate novità in campo urbanistico, ad ormai pochi giorni dalla scadenza del termine per presentare osservazioni al regolamento.

A dirlo è stato il sindaco di Pontedera Simone Millozzi che in una conferenza stampa assieme al responsabile dell’ufficio attività edilizia del Comune Massimo Parrini, il presidente del Consorzio Campi d'Era Claudio Paperini, il suo vice Luca Giachetti e uno dei consiglieri Fabio Arzilli.

“Non c’è nessun legame fra questi aggiustamenti e l’assetto idrogeologico del territorio – ha precisato prima di iniziare il sindaco – anche perché le pianificazioni urbanistiche ad oggi previste rientrano nelle potenzialità dello stesso territorio parametrato”.

Prima grande novità dell’operazione di Millozzi, riguarda i Campi d'Era che torneranno ad essere ad uso agricolo dopo che nel 2006 erano passati edificabili, per il progetto che avrebbe dovuto mettere in piedi il quarto quadrante urbanistico di Pontedera. La crisi economica poi ha reso difficile da realizzare questa maxi lottizzazione per costruire un centinaio di abitazioni più un parco di 22 ettari e il progetto è stato quindi posticipato a data da definire. “Non si tratta di un fallimento o di una cancellazione del piano – ha precisato Millozzi – ma di un rinvio. L’amministrazione comunale credeva nel 2006 nel progetto e continua a crederci adesso, mantenendolo come obiettivo strategico da attuare in futuro, in un contesto socio-economico migliore”.

La scelta deriva anche dal fatto di dare seguito all’istanza presentata dai circa 100 proprietari dei Campi d’Era che si costituirono in consorzi per la lottizzazione e che in questi otto anni hanno sempre pagato le tasse sui terreni finora edificabili. Il passaggio ad uso agricolo pensato dalla giunta Millozzi per Campi d’Era dovrà ora passare al vaglio del consiglio comunale, dove approderanno altre novità sul regolamento urbanistico.

Prima fra tutte, il proposito di non praticare alcun consumo di suolo, ma piuttosto portare avanti una perequazione urbanistica sia di comparto che a distanza. “Per la prima si intende – ha spiegato Millozzi – la lottizzazione di aree limitrofe a costruzioni che passeranno gratuitamente al Comune, mentre per la seconda verrà messo in campo un ragionamento con i proprietari per trasferire i volumi di alcuni fabbricati in determinate aree della città, come quella del Chiesino. Operazioni che possono essere fatte per la ex fonderia Ceccanti, l’ex Ipsia e l’ex Crastan”.

Per il Pep nella zona Fuori del Ponte che in questi anni non ha trovato attuazione saranno mantenuti gli alloggi previsti, ridotto il comparto attuale per renderlo appetibile e la parte restante verrà ridistribuita su tutto il territorio in modo da non creare ghettizzazioni. Stessa operazione interesserà anche il Pip di Gello che verrà ridotto per permettere ai proprietari di rimette alcuni lotti sul mercato. Infine il progetto del Quarto Ponte verrà sostituito con quello di una passerella ciclo pedonale.

Anna Dainelli
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